header logo

Andrea Tabanelli ha lasciato un segno importante nella storia del Lecce, diventando uno dei protagonisti della scalata della squadra giallorossa dalla Serie C fino alla Serie A. Il centrocampista classe 1990 è stato ospite dell’ultima puntata di DoppioPasso Podcast, dove ha raccontato un curioso retroscena legato al suo arrivo nel Salento. Il calciatore, reduce da un brutto infortunio, arrivò a Lecce nella sessione di gennaio del 2018, spiegando come la sua storia con la maglia giallorossa “non inizia proprio nel migliore dei modi”. 

Alla prima partita, mica può andare tutto subito bene, no?”, racconta Tabanelli, che prosegue: "Arriva la prima gara: c’erano Liverani e Coppola. Mi fanno giocare subito. Durante il riscaldamento vado a fare i tiri prima della partita… primo tiro: una schifezza. La curva lì che aspettava… allora mi dico: ‘Dai, adesso rifaccio e segno’. Arriva la palla, tiro: gol. Però, giuro, in quel momento mi sono stirato. Sbianco completamente, vado dentro negli spogliatoi. Coppola mi fa: ‘Ma stai bene?’. Io: ‘Sì, sì, tranquillo Manu, tutto a posto’.

L'ex centrocampista spiega di essersi nascosto in bagno: “Prendo una fasciatura, me la stringo fortissimo sull’adduttore e torno in campo. Inizia la partita: calcio d’inizio, palla dietro, lancio lungo… dovrei andare io, ma non riesco nemmeno a girarmi. Mi fermo e faccio: ‘Manu, non riesco a correre, mi sono stirato’. Dopo tre secondi di partita. Liverani mi guarda e mi dice: 'No, adesso stai dentro fino alla fine del primo tempo' perché altrimenti facciamo una figura di m***a tutti'". Poi conclude: “Io quindi continuavo a giocare, ma potevo solo correre in linea retta altrimenti l’adduttore cedeva. Sembravo un personaggio dei videogiochi”.

The Last Dance?
Terme di Santa Cesarea, sindacati: “Cinque mesi senza stipendio”