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Cinque mesi senza stipendio e un incontro ufficiale disertato dalla proprietà. È quanto denunciano Filcams, Fisascat e Uiltucs in una nota congiunta dedicata alla situazione delle Terme di Santa Cesarea.

Le organizzazioni sindacali esprimono “forte rammarico e profonda indignazione” per la mancata partecipazione della proprietà all’incontro convocato il 21 maggio per discutere delle problematiche legate al futuro dei lavoratori e della struttura termale.

Secondo quanto riportato nella nota, il comportamento sarebbe stato percepito come “grave e irrispettoso”, non solo nei confronti delle sigle sindacali ma soprattutto verso i dipendenti che, nonostante il ritardo nei pagamenti e l’incertezza sul futuro, continuerebbero a garantire il proprio lavoro con senso di responsabilità e appartenenza all’azienda.

I sindacati parlano apertamente di una situazione sempre più delicata, sottolineando come il mancato confronto alimenti tensioni e preoccupazioni sia sul piano occupazionale sia su quello produttivo.

Filcams, Fisascat e Uiltucs fanno sapere che nelle prossime ore, insieme ai lavoratori, saranno valutate nuove iniziative di mobilitazione e possibili forme di protesta “a tutela della dignità dei dipendenti e del futuro della struttura”.

Nel comunicato viene inoltre ribadita la richiesta di un confronto “immediato, serio e responsabile”, auspicando un cambio di atteggiamento da parte della proprietà rispetto a una vicenda che coinvolge lavoratori e territorio.

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