header logo

La Pasqua allo Zini non porta dolcezza alla Cremonese, ma lascia comunque indicazioni che Marco Giampaolo non disdegna. Vince il Bologna, con merito, ma la squadra grigiorossa esce tra gli applausi di chi ha visto una reazione vera, soprattutto dopo un avvio da incubo.

Partenza shock, Bologna chirurgico


Bastano tre minuti ai felsinei per indirizzare la gara: Joao Mario si inventa un destro al volo da applausi, di quelli che tagliano le gambe prima ancora di accendere la partita. La Cremonese accusa il colpo, perde distanze e riferimenti, e il Bologna ne approfitta con lucidità. Al 16’ arriva il raddoppio firmato Rowe, su un’altra giocata pulita e verticale di Miranda: azione semplice, ma tremendamente efficace.

Il copione è chiaro: il Bologna palleggia, la Cremonese rincorre. Moro sfiora la reazione con una punizione che si stampa sulla traversa, mentre Ravaglia tiene la porta blindata su Bonazzoli. È un primo tempo in cui i grigiorossi restano a galla più con l’orgoglio che con l’organizzazione.

Ripresa di carattere, ma tardiva


Nella seconda metà di gara la squadra di Giampaolo cambia volto: più aggressiva, più corta, più convinta. Il Bologna abbassa il ritmo e prova a gestire, ma concede campo. La Cremonese cresce e trova finalmente il gol al 90’, quando Bonazzoli trasforma il rigore del 2-1 dopo l’intervento in ritardo di Ravaglia su Floriani.

Finale nervoso, da lotta salvezza: rosso a Maleh per condotta violenta, fuori anche Ferguson per doppio giallo. Segnali di tensione che raccontano quanto pesino questi punti.

Giampaolo: “Sconfitta immeritata nello spirito”


Nel post partita, Marco Giampaolo legge la gara con lucidità, senza nascondersi ma nemmeno senza buttare via quanto di buono visto:

“Il Bologna ci è stato superiore, è sfuggito alla nostra pressione e ha gestito meglio la manovra offensiva. Il gol subito dopo 2 minuti ci ha messo in difficoltà, ma poi la squadra è stata dignitosa e ha mantenuto meglio il campo. Avessimo segnato prima, avremmo potuto sperare di rimetterla a posto”.

Un’analisi onesta, che fotografa una Cremonese colpita ma non affondata. E infatti il tecnico insiste sul lato mentale:

“Di negativo c’è solo la sconfitta. Da domani si riparte e la squadra deve andare al massimo fino a quando ci saranno le possibilità. Tutte le partite sono importanti”.

Classifica e prospettive


Il Bologna sale a 45 punti e si prende l’ottavo posto, rilanciando ambizioni europee. La Cremonese resta ferma a 27, invischiata in pieno nella bagarre salvezza. Ma non tutto è perduto: la reazione vista nella ripresa è il punto da cui ripartire.

Perché se è vero che i punti fanno la classifica, è altrettanto vero che lo spirito fa la differenza. E quello, alla Cremonese, non è mancato.

Lecce-Atalanta: le formazioni ufficiali. Cheddira dal primo minuto
Lecce-Atalanta, i convocati: la decisione su Gallo e Coulibaly