Roca e Grotte della Poesia, firmato il partenariato pubblico-privato
Investimenti per 1,4 milioni e gestione affidata ad ArtWork: il sito aperto tutto l’anno
Il sito archeologico di Roca e le Grotte della Poesia si preparano a una nuova fase di valorizzazione. Il Comune di Melendugno ha infatti firmato il Partenariato Speciale Pubblico Privato con la cooperativa ArtWork, già attiva nella gestione di beni culturali in diverse realtà italiane.
L’accordo, sottoscritto dal sindaco Maurizio Cisternino e dal presidente di ArtWork Paolo Babbo, rappresenta uno strumento innovativo pensato per migliorare la gestione e la fruizione dei beni culturali, seguendo un modello già applicato con successo in contesti di rilievo come il Parco Archeologico di Pompei.
Investimenti e nuove opportunità
Il partenariato avrà una durata di 15 anni, rinnovabili, e prevede investimenti per circa 1,4 milioni di euro nei prossimi quattro anni, interamente a carico del soggetto privato. Il Comune beneficerà del 25% delle entrate generate e si stima la creazione di circa 20 posti di lavoro a regime.
Tra le principali novità, l’apertura del sito archeologico per tutto l’anno e l’introduzione di visite guidate sia tradizionali che virtuali, con l’obiettivo di ampliare l’offerta turistica e culturale.
Interventi sull’area archeologica
Sotto la supervisione della Soprintendenza, sono previsti diversi interventi di riqualificazione. Tra questi, la rimozione della scalinata in ferro attualmente presente nella Poesia Piccola, antico santuario messapico, e il miglioramento dei percorsi di visita.
L’area del castello sarà collegata direttamente al sito archeologico, mentre verranno rinnovati i pannelli informativi e sistemati i camminamenti. È inoltre prevista la realizzazione di un museo nei locali dell’ex seminario estivo, proprio davanti al sito.
Il progetto comprende anche la gestione dei parcheggi dell’area, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione complessiva dei servizi.
Un modello sempre più diffuso
Il Partenariato Speciale Pubblico Privato è uno strumento che consente agli enti pubblici di affidare a soggetti privati la valorizzazione dei beni culturali, garantendo al tempo stesso un ritorno economico e una gestione più efficiente.
In Puglia sono già attivi numerosi progetti di questo tipo, tra cui quelli che coinvolgono il Museo Civico di Bari, il Teatro Lucio Dalla di Manfredonia, il Museo di archeologia industriale di Maglie e le Manifatture Knos di Lecce.
Un modello che punta a coniugare tutela, sviluppo e sostenibilità economica, con l’obiettivo di rendere i siti culturali sempre più accessibili e attrattivi.

