Il Lecce tira in porta zero volte: non è cosi che ci si salva
I giallorossi producono poco negli ultimi metri: nessun tiro nello specchio e xG molto basso
Il dato che più di tutti fotografa la prestazione del Lecce contro l’Atalanta è quello dei tiri in porta: zero. Un numero che pesa più di ogni altro e che spiega con chiarezza le difficoltà offensive dei giallorossi.
Nonostante una partita giocata anche con discreta intensità in alcune fasi, la squadra di Di Francesco non è mai riuscita a impensierire realmente il portiere avversario. La produzione offensiva si è fermata a conclusioni spesso imprecise o murate, senza mai trovare lo specchio.
Il dato chiave: zero tiri nello specchio
Il Lecce ha concluso 11 volte, ma senza mai centrare la porta. Un dato che evidenzia una doppia criticità:
- difficoltà nella costruzione di occasioni pulite
- scarsa precisione nelle conclusioni
Il valore degli expected goals (0.33) conferma questa lettura: le occasioni create sono state poche e di bassa qualità.
L’Atalanta ha costruito molto di più negli ultimi metri, con quasi il doppio dei tocchi in area e cinque grandi occasioni create. Il Lecce, invece, non è mai riuscito a rendersi davvero pericoloso.
Fase difensiva sotto pressione
Nonostante le 3 parate di Falcone, la pressione offensiva degli avversari è stata costante. I numeri raccontano una squadra costretta a difendersi per lunghi tratti, con meno possesso e meno capacità di risalire il campo.
Il Lecce paga soprattutto l’assenza di peso offensivo. Lo zero alla voce tiri in porta è un segnale chiaro: senza precisione e senza qualità negli ultimi metri diventa difficile anche solo restare in partita.
I numeri, più ancora del risultato, raccontano una gara in cui la differenza è stata netta nella produzione offensiva.

