CIES, la classifica dei migliori giovani in A: spunta anche un talento del Lecce tra i top
Il report premia Kenan Yıldız, ma tra i migliori prospetti del campionato c’è spazio anche per un giallorosso nella top 20
Il futuro è già qui. E parla sempre più giovane, tecnico e globale. Il report pubblicato dal CIES Football Observatory fotografa i migliori talenti Under 23 del panorama mondiale, incrociando otto aree di gioco, il livello delle partite disputate, i risultati e il minutaggio. Tradotto: non solo talento, ma anche impatto reale. E restringendo il campo alla Serie A, emerge una gerarchia che racconta molto del presente e soprattutto del domani.
In vetta, senza discussioni, c’è Kenan Yildiz. Il gioiello della Juventus domina il ranking con un rating monstre (96.0), staccando nettamente la concorrenza. Numeri che certificano una crescita impressionante e una centralità sempre più evidente nel progetto bianconero: qualità, personalità e continuità, tutto insieme.
Chi dietro Yildiz?
Alle sue spalle si apre un mosaico interessante e variegato. Il secondo gradino del podio è occupato da Wesley França della Roma, seguito da Nico Paz, uno dei volti più luminosi del Como. Proprio il club lariano piazza anche Jacobo Ramón al quarto posto, confermando una linea verde che sta sorprendendo tutti.
E gli italiani? I primi nomi arrivano poco più indietro, ma con peso specifico importante. Giorgio Scalvini (Atalanta) e Francesco Pio Esposito (Inter) guidano la pattuglia azzurra, entrambi con rating 83.5: profili diversi, stesso impatto crescente.
Subito dietro, una lunga scia di talenti che racconta la profondità del nostro campionato: da Matías Soulé (Roma) a Jonathan Rowe (Bologna ), passando per Petar Sučić (Inter) e Santiago Castro (Bologna). Senza dimenticare Pietro Comuzzo ( Fiorentina) e Davide Bartesaghi (Milan).

Gioiello Lecce
C’è spazio anche per realtà emergenti e sorprese, come Tiago Gabriel del Lecce, o giovanissimi già sotto i riflettori come Honest Ahanor, classe 2007 dell’Atalanta.
Il quadro che ne esce è chiaro: la Serie A non è solo terra di esperienza, ma anche un laboratorio sempre più fertile di giovani pronti a prendersi la scena. E con Yildiz a fare da capofila, il futuro ha già trovato il suo leader.




