Da 4 mila a 5 milioni di follower: la favola social di Tim Payne in vista del Mondiale
Un influencer argentino lo ha indicato come il giocatore meno seguito del Mondiale: in pochi giorni il difensore della Nuova Zelanda è diventato un fenomeno globale
C’è chi arriva al Mondiale da stella annunciata e chi, invece, diventa famoso quasi per caso. O meglio, per una sfida social. È la storia di Tim Payne, difensore della Nuova Zelanda, che nel giro di pochi giorni è passato dall’essere il giocatore meno seguito del torneo a uno dei personaggi più chiacchierati del web.
Tutto è iniziato con un video pubblicato da El Scarso, influencer argentino da oltre un milione di follower su Instagram. «Ho fatto delle ricerche tra tutte le squadre del Mondiale e il giocatore meno conosciuto sui social è lui, Tim Payne», ha raccontato ai suoi fan. Una frase che poteva sembrare una presa in giro. Invece si è trasformata nell’inizio di una favola moderna.
L'adozione social
La comunità del calcio online ha raccolto la sfida e ha deciso di adottare il numero 12 degli All Whites, la nazionale neozelandese che porta questo soprannome per distinguersi dai celebri All Blacks del rugby. Il risultato? Numeri da capogiro. Payne è schizzato da circa 5 mila follower a oltre 5 milioni in poco più di una settimana, con una crescita impressionante di quasi mille nuovi seguaci al minuto nei momenti più caldi.
Un’esplosione che lo ha reso il giocatore più seguito della sua nazionale, superando perfino il capitano Chris Wood, attaccante del Nottingham Forest e volto più noto della squadra.

Per Payne, 32 anni, è stato uno shock. In un video pubblicato per ringraziare i nuovi sostenitori ha esordito con un sorridente «Muchas gracias a todos», omaggio all’Argentina e a El Scarso, il primo promotore della sua incredibile scalata. «Il telefono continuava a riempirsi di notifiche e non capivo cosa stesse succedendo», ha raccontato.
La sua storia è diventata rapidamente un fenomeno globale. In pochi giorni è nata persino una canzone dedicata al “giocatore meno conosciuto del Mondiale”, con un ritornello che invita a tifare per lui e un inevitabile gioco di parole finale: «No Payne, no gain». Senza Payne non c’è successo.
Legame extra social
Il legame tra il difensore neozelandese e l’influencer argentino è andato oltre i social. El Scarso è volato in Florida per seguire il ritiro degli All Whites e assistere all’amichevole contro Haiti. Il giorno successivo è arrivato l’incontro tanto atteso. Tra sorrisi, qualche parola in spagnolo e una maglia autografata regalata dall’ormai celebre difensore.
«Questo successo è folle», ha confidato Payne. «Ma sono felice soprattutto per la squadra. Accende i riflettori su di noi e questa è una notizia positiva».
Nonostante i milioni di follower conquistati all’improvviso, il difensore assicura di non essere cambiato. «Sono sempre la stessa persona. Continuo a fare quello che ho sempre fatto: giocare a calcio e cercare di rappresentare al meglio il mio Paese».
Ora l’attenzione si sposta sul campo. Il debutto della Nuova Zelanda è fissato per il 16 giugno contro l’Iran. E se fino a poche settimane fa gli All Whites erano una delle nazionali meno considerate del torneo, oggi possono contare su una nuova e rumorosa tifoseria sparsa in tutto il mondo.
Perché a volte il calcio regala storie imprevedibili. E quella di Tim Payne dimostra che, nell’era dei social, basta un video per trasformare un perfetto sconosciuto nell’uomo del momento.

