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Tra le novità emerse dal nuovo assetto tecnico del Lecce ce n'è una che riguarda direttamente il settore giovanile. Il club ha deciso di rafforzare il collegamento tra Primavera e prima squadra, con l'obiettivo di rendere più rapido e naturale il percorso dei giovani verso il calcio dei grandi.

Un segnale importante arriva dalla figura di Fabio Piluso, che avrà la responsabilità dello scouting sia della prima squadra sia del settore giovanile. Una scelta che va oltre la semplice organizzazione interna e che sembra indicare una visione più integrata tra le due aree. L'obiettivo è accorciare la distanza che negli ultimi anni ha separato il lavoro della Primavera da quello della prima squadra. La nuova organizzazione immaginata dal club punta a creare un dialogo più costante tra le due realtà, favorendo un monitoraggio diretto dei giovani più promettenti e rendendo più naturale il loro eventuale inserimento tra i grandi.

In questo senso sarà determinante anche il nuovo centro sportivo. Quando il secondo campo sarà disponibile, le due squadre potranno lavorare nello stesso contesto e, quando possibile, condividere parte delle attività sul campo. La vicinanza quotidiana consentirà allo staff della prima squadra di seguire con continuità l'evoluzione dei giovani più interessanti senza dover attendere relazioni periodiche o osservazioni occasionali. L'allenatore potrà avere una percezione diretta delle loro caratteristiche, dei progressi e del livello di maturazione raggiunto.

Si tratta di un aspetto che potrebbe incidere concretamente sulle opportunità offerte ai ragazzi della Primavera. Quando un giovane verrà ritenuto pronto, o quando esigenze tecniche e tattiche lo renderanno opportuno, il tecnico della prima squadra potrà aggregarlo al gruppo dei grandi e valutarlo quotidianamente o impiegarlo in partita.

La presenza di un unico responsabile dello scouting e la condivisione degli spazi di lavoro rappresentano i due pilastri di questo nuovo approccio. L'idea è costruire una filiera più corta tra il vivaio e la Serie A, riducendo i passaggi intermedi e favorendo una conoscenza reciproca costante.

Più che una rivoluzione, è un cambio di impostazione. Il Lecce sembra voler trasformare Primavera e prima squadra in due livelli dello stesso progetto tecnico, con l'obiettivo di aumentare le occasioni di crescita per i giovani più meritevoli e rendere meno episodico il loro accesso al calcio professionistico.

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