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Trenta giorni di sospensione dell'attività per una nota discoteca del litorale ionico leccese. Lo ha disposto il Questore della provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, applicando l'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS), al termine di una serie di accertamenti scattati dopo una violenta rissa avvenuta all'interno del locale.

Il provvedimento, notificato congiuntamente da personale della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri all'amministratore della società che gestisce il locale, ha carattere preventivo ed è finalizzato a tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza degli avventori.

La rissa del 13 giugno

All'origine della sospensione c'è quanto accaduto nella notte del 13 giugno, quando all'interno della discoteca è scoppiata una violenta lite tra un uomo e un gruppo di giovani, tra i quali erano presenti anche alcuni minorenni.

Nel corso del parapiglia due ragazzi sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale, dove i sanitari hanno diagnosticato lesioni giudicate guaribili in dieci giorni. Sul posto erano intervenuti i Carabinieri della Stazione di Nardò che, dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti, hanno trasmesso alla Questura la proposta di sospensione dell'attività.

Controlli e irregolarità

L'episodio ha portato la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura, gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nardò e i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Lecce a effettuare un'ispezione approfondita all'interno della struttura.

Gli accertamenti hanno evidenziato gravi carenze sia sotto il profilo strutturale sia dal punto di vista documentale, con particolare riferimento alla sicurezza antincendio e alla gestione delle emergenze. È stata inoltre riscontrata l'assenza della documentazione obbligatoria necessaria a garantire la piena sicurezza dei clienti. Per questo motivo i gestori sono stati diffidati dal proseguire l'attività fino alla completa regolarizzazione della posizione.

La sospensione per un mese

La decisione del Questore tiene conto sia della gravità dell'episodio di violenza sia delle irregolarità amministrative e strutturali emerse durante i controlli.

Secondo quanto evidenziato dalla Questura, il provvedimento punta a interrompere una situazione ritenuta di concreto pericolo e a garantire il rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza pubblica. L'intervento congiunto di Polizia di Stato, Carabinieri e Vigili del Fuoco si inserisce nell'attività di controllo dei locali della movida salentina, intensificata nel periodo estivo.

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