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Egidio Ingrosso, ex difensore del Lecce ora opinionista di Telerama, ha detto la sua al termine della sfida tra i giallorossi ed il Milan, terminata 3 a 0 per i padroni di casa in quel di San Siro:

Il commento 

La sfida di San Siro ha evidenziato le difficoltà del Lecce di fronte a un Milan capace di dominare i ritmi della gara e di occupare con sicurezza e qualità la trequarti del campo.

In fase di non possesso palla la squadra si è disposta con un 4-5-1 rigido, con Pierotti e Monteiro chiamati a un costante lavoro di ripiegamento sulle ampiezze per contenere Chukwueze ed Estupiñán. Nonostante la disciplina sugli esterni, la prima linea di pressione è andata spesso in sofferenza sulla costruzione avversaria.

​La chiave tattica del primo tempo è risieduta nell'abilità di Modrić e Rabiot di accentrarsi in zona palla, offrendo uno scarico pulito ai difensori centrali. Questo costante movimento ha eluso le uscite in pressing dei nostri centrocampisti, costringendoli a uscire fuori tempo, spalancando il campo alle imbucate tra le linee per Gonçalo Ramos e Pulisic o Saelemekers.

Emblematico il primo gol rossonero.

Taglio in profondità di Pulisic alle spalle di Siebert sul lancio di 50 metri di Pavlović, letto male dalla linea difensiva, ma eseguito con un eccezionale gesto tecnico nello stop e nella conclusione da parte dell'attaccante rossonero.

Milan-LEcce-ilic

Nel secondo tempo 

​Nel secondo tempo l'ingresso di Esteban per Štulić non ha modificato l'inerzia della gara. La punta si è trovata isolata, senza supporto dalla manovra.

Il Milan ha preso il sopravvento su tutte le seconde palle con una ferocissima riaggressione del portatore di palla ed ha gestito fino alla fine il match. ​

L'azione del raddoppio rossonero è il quadro della gara.

Una combinazione nello stretto di qualità assoluta, sviluppata di prima intenzione nell'imbuto centrale del campo.

Il quadrilatero composto da Modrić, Rabiot, Saelemaekers e Pulisic ha stravinto la contesa contro una mediana giallorossa apparsa troppo leggera e poco reattiva nelle scalate.

Una sconfitta che conferma quanto la tenuta e l'aggressività nei primi metri e il controllo centrale del campo siano imprescindibili per mantenere l'equilibrio in Serie A.

Ora la sosta cade a puntino...

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