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La salvezza del Lecce ogni anno somiglia parecchio ad una maratona. Dosaggio delle forze, fitte nei polpacci, momenti in cui è necessario rallentare ed altri in cui è obbligatorio sprintare: l’importante è tagliare il traguardo, arrivare a destinazione, salvarsi.

Questa mattina vi vogliamo raccontare la storia di un ragazzo che ha deciso di correre la mezza maratona di Brooklyn con addosso la maglia del Lecce. E sulle spalle un barcode che scannerizzato permetteva a chiunque di vedere un’immagine della Curva Nord.

Siamo, viviamo, apparteniamo 

Appartenenza pura. È questo il concetto chiave e quello che Antonio Cucinelli, ragazzo salentino che vive a Bologna, ha voluto raccontare attraverso questa scelta. Queste le sue parole ai nostri microfoni: 

Sono andato a vivere a Bologna da un anno e mezzo per esigenze famigliari. Però sono troppo legato alla mia terra ed al Lecce. Non sapete quanto mi manca il prepartita, i paninari, la strada verso lo stadio, tutto quello che per noi significa casa. 

Qualche tempo fa ho deciso di regalarmi un viaggio in solitudine. Da tempo partecipo alle mezze maratone ed allora ho scelto questa qui di Brooklyn. Ho pensato subito di personalizzarla e non c’era modo migliore che indossare la maglia del Lecce. All’inizio mi avevano notato in pochi, poi ho messo quella maglia e la gente ha iniziato a chiedere, ad avere curiosità, a scannerizzare il barcode ed a percepire la passione per questa squadra. 

È accaduto domenica scorsa, dopo la partita contro il Verona, e due ragazzi, probabilmente europei, si sono avvicinati e mi hanno detto “no good” riferendosi alla sfida del giorno prima. 

Abbiamo chiacchierato e poi sono andati via. Io però ero orgoglioso di tutte quelle attenzioni, di correre in un posto lontano con addosso i colori della mia vita. Me la sono goduta, volevo solo vivermela, senza orologio o fretta. C’ero io e la maglietta della squadra della mia terra, ero felice cosi. Posso dire che è stato un onore per me ed alla fine ero davvero felice. 

Antonio ha portato a termine la sua maratona. Ora ci auguriamo che anche il Lecce riesca ad arrivare al traguardo prima della Cremonese. Siamo tutti sul bordo della strada, pronti a caricare la squadra e permetterle di finire con una grande festa l’ennesima maratona della sua storia. 

Correre insieme al Lecce. In fondo è questo che facciamo da quando abbiamo scelto di legarci a questi colori. 

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