Nuovo ospedale del Sud Salento, chiesta audizione su ritardi e fondi
Il presidio Maglie-Melpignano resta fermo alla fase progettuale: nel mirino finanziamenti revocati, costi lievitati e tempi ancora incerti
Il nuovo ospedale del Sud Salento torna al centro del dibattito politico, ma ancora una volta per i ritardi. Per il presidio tra Maglie e Melpignano, atteso da 43 Comuni e da quasi 210mila abitanti, è stata chiesta un’audizione congiunta (da Pagliaro e Basile di Fratellid'Italia) nelle commissioni regionali Sanità e Bilancio per chiarire lo stato della progettazione, il nodo dei finanziamenti e i tempi effettivi di realizzazione.
Il progetto, che riguarda un ospedale da quasi 400 posti letto, viene definito il più arretrato tra i cinque grandi presìdi sanitari previsti in Puglia. La struttura, infatti, è ancora ferma sulla carta e attende un rifinanziamento dopo una lunga serie di rinvii, criticità tecniche e passaggi burocratici non risolti.
Il nuovo ospedale del Sud Salento Maglie-Melpignano è la cenerentola dei cinque grandi presìdi sanitari da costruire in tutta la regione: quello più indietro, ancora sulla carta e in attesa di rifinanziamento. Colpa di ritardi, errori, rinvii e lungaggini tutte da chiarire. Perciò abbiamo chiesto un’audizione nelle commissioni Sanità e Bilancio, per avere risposte certe su progettazione, finanziamento e tempi di realizzazione del nuovo grande ospedale
Sorgerà in provincia di Lecce, in un’area compresa tra i territori comunali di Maglie e Melpignano. Il sito individuato si estende per circa 12 ettari ed è delimitato a est dalla strada statale Lecce–Maglie e a ovest dalla linea ferroviaria Lecce–Maglie, ricadendo sull’agro di entrambi i comuni in una posizione ritenuta strategica per i collegamenti.
La vicenda parte da lontano come spiegano in un comunicato congiunto. Il primo accordo Stato-Regione risale al 2002, poi integrato nel 2008 e ancora nel novembre 2020 con uno stanziamento da 134,9 milioni di euro a carico del Ministero della Salute. Già nel 2011 la Regione aveva avviato le procedure per individuare l’area destinata al nuovo ospedale, nella zona industriale tra Maglie e Melpignano. Su quei terreni, però, sono emerse interferenze con Acquedotto Pugliese, Anas e Ferrovie del Sud Est.
Le criticità hanno rallentato l’iter per anni. Solo nel 2019 è stato presentato un nuovo studio di fattibilità tecnico-economica, costato 1,6 milioni di euro, che l’Asl Lecce ha messo a gara nel 2021 e aggiudicato nel 2022.
Il passaggio più pesante è arrivato il 6 giugno 2024, quando l’accordo Stato-Regione è stato revocato con decreto del Ministero della Salute. Alla base della decisione, il mancato ottenimento nei tempi previsti dell’approvazione del progetto da porre a base di gara per i lavori, atto necessario per l’ammissione al finanziamento. Nel frattempo il costo complessivo dell’opera è salito fino a 388 milioni di euro, quasi il triplo rispetto alla previsione iniziale, mentre restano ancora da espropriare alcuni terreni privati.
Nel gennaio 2025 il Dipartimento Salute della Regione ha sollecitato l’Asl Lecce a trasmettere la documentazione necessaria per una nuova valutazione da parte del Nucleo degli investimenti pubblici presso il Ministero. Ma, secondo quanto riferito in un riscontro del 28 luglio 2025, l’Asl non aveva ancora inviato l’atto approvativo della documentazione progettuale da parte della stazione appaltante e le procedure di verifica non risultavano concluse. La gara per queste verifiche, aggiudicata il 5 giugno 2025, è stata contrattualizzata con Bureau Veritas soltanto nel mese di luglio.
Tra i punti sollevati c’è anche il lascito da 3 milioni di euro disposto da Vita Carrapa, benefattrice di Maglie morta nel 2019. La somma, che secondo le volontà testamentarie avrebbe dovuto sostenere il nuovo ospedale del Sud Salento, sarebbe stata invece destinata dalla Asl alla realizzazione di un presidio riabilitativo nell’ex ospedale di Maglie, progetto anch’esso non ancora concretizzato. In alternativa, la cifra potrebbe finire all’ISPE, l’Istituto per i servizi alla persona per l’Europa, incaricato di gestire la casa di riposo di Maglie o di realizzarne una nuova.
Il quadro che emerge è quello di un’opera ancora impantanata nella fase progettuale come specificano Pagliaro e Basile nel loro comunicato:
Insomma, una serie di pasticci burocratici e ritardi che hanno impantanato la realizzazione dell’ospedale, ferma ancora alla fase progettuale. Di tutto questo chiederemo conto nell’audizione congiunta nelle commissioni Sanità e Bilancio, al presidente Decaro e agli assessori Pentassuglia e Leo, al direttore del Dipartimento Salute Montanaro, al direttore dell’Asl Lecce Rossi e ai progettisti, in presenza dei sindaci di Maglie e Melpignano e del rappresentante del Comitato Nuovo Ospedale del Sud Salento. Vogliamo far luce sulle responsabilità che hanno paralizzato non soltanto quest’opera, ma anche tutti gli interventi di ammodernamento e potenziamento delle strutture sanitarie territoriali, bloccati con la promessa del nuovo ospedale fantasma, che chissà mai se vedrà la luce.

