Fofana meglio di Sala? I numeri non lo confermano
Scelta conservativa o mancanza di fiducia? La prestazione contro l’Atalanta apre interrogativi
La domanda è inevitabile: davvero Fofana è meglio di Sala?
La scelta di Di Francesco contro l’Atalanta riapre un tema già emerso nelle ultime settimane. Anche ieri Sala è rimasto fuori, praticamente “in naftalina”, nonostante un contesto di gara in cui un giocatore con caratteristiche più offensive avrebbe potuto trovare spazio, soprattutto sulla trequarti al posto di un Gandelman inizialmente in panchina.
Scelta conservativa o segnale tecnico?
Se l’idea dell’allenatore era quella di inserire Fofana per mantenere equilibrio e puntare allo 0-0 nel primo tempo, la scelta può avere una logica, anche se il campo ha raccontato altro. Il Lecce non solo non ha tenuto il risultato, ma ha anche faticato a costruire gioco.
Se invece si tratta di una questione di fiducia nei confronti di Sala, allora è necessario guardare i numeri. E i numeri della partita di Fofana non sembrano giustificare una preferenza così netta.
Fase offensiva: impatto quasi nullo
L’apporto offensivo è praticamente inesistente. Un solo tiro, nessuna conclusione nello specchio e nessuna occasione creata. Anche il dato sugli assist previsti è irrilevante.
In una squadra che già fatica a produrre gioco, questo tipo di contributo non aiuta ad alzare il livello.
Costruzione: tanti errori, poca qualità
Il dato più critico è quello sui passaggi: 38% di precisione, estremamente basso per un centrocampista. A questo si aggiungono 16 palloni persi, che incidono negativamente sulla fluidità della manovra.
Anche la progressione è quasi nulla: -0.9 metri complessivi, segno di una difficoltà evidente nel portare palla in avanti.
Dribbling e iniziativa: assenti
Fofana tenta poco e riesce ancora meno:
- 1 dribbling tentato, 0 riusciti
- solo 3 corse e 13.6 metri di trasporto
Numeri che raccontano un giocatore poco incisivo e poco coinvolto nello sviluppo offensivo.
Fase difensiva: l’unico dato positivo
L’unico aspetto positivo è quello difensivo: Fofana vince i contrasti e tiene nei duelli. È probabilmente questo il motivo principale della scelta iniziale di Di Francesco.
Ma basta questo per giustificare la sua presenza in campo rispetto a un profilo più offensivo?
Il punto
Se la scelta era quella di proteggersi, i numeri spiegano il perché. Se invece si cercava equilibrio tra fase difensiva e costruzione, allora la prestazione di Fofana lascia più di un dubbio.
E qui torna la domanda iniziale: davvero Fofana è meglio di Sala?
Alla luce di questa partita, la risposta resta tutt’altro che scontata.



