Verso Roma-Lecce con la Gasperinata di Como:cosa è successo
Dopo la vittoria del Como sulla Roma, l’allenatore spagnolo ha parlato del gesto di Gasperini a fine gara: “Io sono sempre andato a salutare un collega”.
Non è passata inosservata la scena avvenuta al termine di Como-Roma, partita che ha visto i lombardi imporsi in rimonta. Al fischio finale, infatti, Gian Piero Gasperini non avrebbe salutato il collega Cesc Fabregas, un episodio che ha generato diverse discussioni.
A parlare della vicenda è stato proprio l’allenatore del Como nel post partita. Lo spagnolo ha scelto toni misurati, ma ha fatto comunque riferimento alla consuetudine tra allenatori al termine delle partite.
«Io sono sempre andato a salutare un collega», ha spiegato Fabregas, sottolineando come per lui il gesto rappresenti una forma di rispetto tra professionisti che condividono lo stesso campo. L’episodio è arrivato dopo una gara intensa, nella quale il Como è riuscito a ribaltare il risultato contro la Roma, conquistando tre punti pesanti. Proprio la tensione della partita, unita a qualche episodio arbitrale ritenuto dubbio dal tecnico dei capitolini, potrebbe aver influito sul clima del finale.
Fabregas, comunque, non ha voluto alimentare polemiche, limitandosi a ribadire il proprio punto di vista senza entrare nello scontro diretto. Le sue parole hanno però inevitabilmente riacceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori su quanto accaduto al termine della gara.
Nel calcio moderno il saluto tra allenatori a fine partita è spesso considerato un gesto di fair play, anche se non sempre viene rispettato, soprattutto dopo incontri particolarmente combattuti.
Lo sfogo di Gasperini
Nel dopopartita Gasperini ha invece concentrato l’attenzione soprattutto su un episodio arbitrale che ha segnato la gara, ovvero l’espulsione di Wesley. L’allenatore della Roma si è mostrato molto critico nei confronti della decisione del direttore di gara.
«Non c’è nulla, non è assolutamente rosso», avrebbe dichiarato Gasperini, aggiungendo che situazioni simili sarebbero già capitate in passato proprio nelle partite giocate a Como. Parole che testimoniano il forte disappunto dell’allenatore giallorosso per un episodio che, a suo giudizio, avrebbe inciso sull’andamento della partita.


