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Il progetto del parco eolico nella Grecìa Salentina incassa lo stop della Regione Puglia. A esprimere soddisfazione è il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Pagliaro, che rivendica il risultato come frutto di una precisa azione politica portata avanti nelle scorse settimane:

L’avevamo chiesto nell’audizione in Commissione Ambiente del 26 febbraio scorso, convocata su nostra richiesta dalla presidente Loredana Capone, e finalmente è arrivato il NO della Regione Puglia al mega impianto eolico nel territorio della Grecìa Salentina.

Il progetto prevedeva la realizzazione di 11 torri alte 200 metri, con pale rotanti di oltre 80 metri, in un’area compresa tra Carpignano Salentino, Calimera e Martano. Un intervento che includeva anche 41 chilometri di opere di connessione alla rete elettrica, attraversando i territori di Zollino, Melendugno e Martignano.

Secondo il capogruppo di FdI, si sarebbe trattato di un impatto significativo su zone agricole e aree di pregio ambientale, paesaggistico e archeologico:

Su nostra sollecitazione, al fianco dei sindaci dei comuni interessati e delle popolazioni coinvolte, la Regione ha fatto la sua parte, accelerando il parere negativo alla centrale eolica.

Pagliaro torna quindi sul tema della gestione della transizione energetica, sottolineando la necessità di una pianificazione attenta: 

La transizione energetica va governata e non subita. Non si può consentire nuovo consumo di suolo nel cuore di territori da preservare, come la Grecìa Salentina. Il Salento ha già pagato un prezzo troppo alto alle rinnovabili selvagge.

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