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L’incendio all’ecocentro di Lequile ha impegnato per tutta la notte Vigili del Fuoco e squadre di soccorso, con operazioni ancora concentrate sull’estinzione definitiva dei focolai e sulla successiva bonifica dell’area. Il rogo ha interessato la struttura situata a ridosso della strada statale 101, utilizzata per la gestione dei rifiuti e gestita da Ecotecnica.

La situazione resta sotto stretta osservazione anche per le possibili conseguenze ambientali. ARPA Puglia ha effettuato accertamenti sulla qualità dell’aria e le indicazioni alla popolazione dovranno essere formulate sulla base dei dati ufficiali del monitoraggio.

Incendio all’ecocentro di Lequile, cosa è successo

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme avrebbero avuto origine nell’area della pineta vicina, per poi raggiungere l’impianto.

Il fronte dell’incendio si è rivelato particolarmente difficile da contenere. Durante la serata il rogo ha ripreso forza e il fuoco ha provocato anche la caduta di alcuni alberi. Uno di questi ha ostruito temporaneamente la strada a scorrimento veloce in direzione Lecce.

All’interno dell’ecocentro i danni appaiono rilevanti, anche se il bilancio definitivo potrà essere effettuato soltanto dopo la completa messa in sicurezza della struttura.

Gli uffici risultano gravemente danneggiati e almeno quattro autocompattatori sarebbero stati completamente distrutti. Si tratta comunque di una prima quantificazione, destinata a essere aggiornata una volta terminate le operazioni.

Rifiuti in fiamme e una densa colonna di fumo

A rendere particolarmente complesso l’intervento è stata la presenza nell’impianto di numerose balle di rifiuti, composte soprattutto da materiale plastico e cartaceo.

La combustione ha prodotto una densa coltre di fumo che per diverse ore ha ridotto fortemente la visibilità e complicato il lavoro delle squadre impegnate nello spegnimento.

Proprio la natura dei materiali coinvolti rende centrale il monitoraggio ambientale.

Il presidente della Provincia di Lecce, Fabio Tarantino, ha invitato a fare riferimento esclusivamente ai dati delle autorità competenti:

«Sulla situazione di Lequile è necessario attenersi alle indicazioni delle autorità competenti e ai dati ufficiali del monitoraggio ambientale, senza sottovalutazioni né allarmismi».

ARPA Puglia ha già eseguito gli accertamenti sulla qualità dell’aria e saranno questi dati a orientare eventuali ulteriori prescrizioni per la popolazione.

Vigili del Fuoco al lavoro per tutta la notte

La gravità dell’incendio ha richiesto un dispositivo di soccorso particolarmente ampio. Il coordinamento delle operazioni è stato affidato al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce, con il supporto di squadre provenienti anche da Bari, Brindisi e Taranto.

Tra i mezzi impiegati anche un veicolo antincendio aeroportuale arrivato dal distaccamento di Grottaglie, con una capacità di scarico di circa 9mila litri d’acqua.

Alle operazioni hanno partecipato inoltre Aeronautica Militare, con un’autobotte del 61° Stormo, Esercito Italiano, Croce Rossa, ARIF e Protezione civile.

Con il miglioramento della visibilità nelle ore successive è stato possibile intensificare ulteriormente l’intervento e procedere verso la fase di smassamento e bonifica dei materiali.

Il sindaco Vincenzo Carlà aggiorna i cittadini sui social

Un ruolo importante nella gestione delle informazioni alla popolazione lo sta svolgendo anche il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà.

Il primo cittadino sta pubblicando aggiornamenti periodici sui propri canali social, comunicando l’evoluzione della situazione e fornendo ai residenti indicazioni su cosa fare, quando adottare determinate precauzioni e come comportarsi in relazione all’emergenza.

In una situazione che può evolvere rapidamente, il riferimento resta quindi quello delle comunicazioni istituzionali del Comune, della Protezione civile e delle autorità sanitarie e ambientali.

Anche Tarantino ha rivolto un invito preciso ai cittadini:

«Chiediamo di seguire solo le comunicazioni ufficiali, rispettare le eventuali prescrizioni delle autorità e segnalare tempestivamente ogni principio di incendio».

Possibili conseguenze sulla raccolta dei rifiuti

L’incendio non pone soltanto una questione ambientale e di sicurezza. L’impianto coinvolto svolge infatti un ruolo importante nella gestione dei flussi di rifiuti del territorio, circostanza che potrebbe determinare conseguenze anche sulla normale organizzazione della raccolta nei comuni della provincia.

Lo stesso presidente Tarantino ha evidenziato la necessità di valutare rapidamente l’impatto dell’accaduto:

«Sarà necessario verificare tempestivamente gli effetti sulla continuità del servizio e individuare, insieme agli enti e ai soggetti competenti, le soluzioni necessarie per evitare ulteriori ripercussioni sulla raccolta dei rifiuti in provincia».

Un tema particolarmente delicato in una fase già caratterizzata da criticità nel conferimento della plastica.

Dopo l’emergenza, la bonifica e la verifica dei danni

Quando tutti i focolai saranno definitivamente spenti inizierà una seconda fase, probabilmente lunga: smassamento dei materiali, bonifica dell’area, verifica strutturale degli impianti e quantificazione definitiva dei danni.

Parallelamente dovranno essere valutati gli effetti dell’incendio sulla qualità dell’aria e sulla continuità del servizio di gestione dei rifiuti.

Il quadro potrà quindi essere definito con maggiore precisione soltanto nelle prossime ore, sulla base dei rilievi tecnici e dei dati ufficiali.

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