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Tra i passaggi burocratici legati all’iscrizione al prossimo campionato c’è anche l’indicazione di uno stadio alternativo. Un adempimento richiesto dal regolamento quando sono in corso lavori sull’impianto principale e che, nelle ultime ore, ha costretto il Lecce a una soluzione d’emergenza.

A spiegare la situazione è stato il presidente Saverio Sticchi Damiani. Il club giallorosso aveva infatti individuato una struttura alternativa e ottenuto una disponibilità iniziale da parte del club che gestisce l’impianto. Successivamente, però, quell’apertura è venuta meno.

"Un club che inizialmente aveva dato disponibilità alla fine si è tirato indietro e entro domani dobbiamo comunicare un altro nome", ha dichiarato il presidente, evitando di indicare la società coinvolta. "Preferisco non dire quale club, perché siamo rimasti male".

La vicenda evidenzia come quello dello stadio alternativo sia un passaggio solo apparentemente formale. Il regolamento impone infatti di indicare un impianto utilizzabile in caso di necessità, ma l’iter richiede una serie di autorizzazioni che vanno oltre il semplice assenso del club ospitante.

"Non basta l’assenso del club: serve anche quello del prefetto e del sindaco. Non è facile. Probabilmente non ci giocheremo mai, ma ai fini dell’iscrizione serve", ha spiegato Sticchi Damiani. Con la scadenza fissata per domani, il Lecce ha quindi dovuto individuare rapidamente una nuova soluzione. La scelta è ricaduta su Bologna, città che ospiterà formalmente l’impianto alternativo indicato dal club salentino.

"L’alternativa è Bologna. Abbiamo trovato grande disponibilità da parte di Fenucci e Saputo, così come del Prefetto di Lecce", ha aggiunto il presidente.

L’indicazione dello stadio emiliano non modifica i programmi del Lecce, che continua a lavorare affinché tutte le gare della prossima stagione possano essere disputate regolarmente al Via del Mare. Tuttavia, per completare la documentazione richiesta dall’iscrizione, il club aveva bisogno di una soluzione immediata. Dopo il passo indietro inatteso della prima società contattata, la disponibilità arrivata da Bologna ha permesso di chiudere una pratica che rischiava di trasformarsi in una corsa contro il tempo.

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