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Quindici aziende irregolari su diciotto controllate. È il dato che emerge dalle recenti ispezioni effettuate dai Carabinieri nelle campagne della provincia di Lecce, proprio all’inizio della stagione della raccolta ortofrutticola.

Un quadro definito “allarmante” da Tommaso Moscara e Alessandro Fersini, segretari generali rispettivamente di Cgil Lecce e Flai Cgil Lecce, che chiedono ora un’intensificazione dei controlli anche durante il pieno delle attività agricole.

Secondo quanto riferito dal sindacato, le verifiche confermerebbero criticità già denunciate da tempo nei tavoli prefettizi e nella Sezione territoriale del lavoro agricolo di qualità.

“I dati fotografano una realtà drammatica: su 18 aziende ispezionate, ben 15 risultavano non in regola”, spiegano Moscara e Fersini.

Le problematiche riguarderebbero soprattutto sicurezza sul lavoro, applicazione dei contratti collettivi e regolarità delle retribuzioni.

I sindacalisti collegano inoltre questo scenario anche alla scarsa adesione delle aziende salentine alla Rete del Lavoro agricolo di qualità istituita presso l’INPS. Secondo quanto riportato, sarebbero appena 20 le aziende aderenti a fronte di migliaia presenti sul territorio.

Nel mirino anche la situazione della Foresteria di Boncuri a Nardò. Il bando comunale per la gestione della struttura avrebbe registrato una partecipazione minima: soltanto tre aziende avrebbero accettato di contribuire economicamente per garantire vitto e alloggio ai lavoratori stagionali.

Altro dato evidenziato dal sindacato riguarda gli enti bilaterali: circa un terzo delle aziende agricole salentine non risulterebbe in regola con il versamento delle quote previste.

“Il quadro che emerge è allarmante, di una generalizzata elusione delle normative sulla sicurezza, dei contratti collettivi di lavoro e della giusta retribuzione”, dichiarano i rappresentanti sindacali.

Da qui la richiesta alle istituzioni di rafforzare i controlli sul territorio durante tutta la stagione della raccolta.

“La Flai come ogni anno sarà presente nella Foresteria per offrire assistenza ai lavoratori e nelle campagne con le attività di sindacato di strada”, aggiungono Moscara e Fersini.

Il timore espresso dalle organizzazioni sindacali è che possa passare l’idea di un comparto agricolo salentino caratterizzato prevalentemente da lavoro irregolare e condizioni non sicure.

“Nessuno spazio va lasciato a chi non rispetta i lavoratori o pratica dumping contrattuale a danno anche delle aziende corrette”, concludono.

 

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