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Due uomini sono stati sottoposti al divieto di avvicinamento alle rispettive ex compagne, con controllo mediante braccialetto elettronico. I provvedimenti sono stati eseguiti il 29 ottobre dai Carabinieri a Poggiardo e Ugento nell'ambito di due indagini distinte, avviate dopo le denunce di altrettante donne di 38 anni.

Poggiardo, l'aggressione denunciata dalla 38enne

Il primo episodio riguarda una donna che si è rivolta alla Stazione dei Carabinieri di Poggiardo raccontando anni di presunte vessazioni, costrizioni e violenze fisiche da parte dell'ex compagno, un 38enne di Tricase.

Secondo la denuncia, la sera del 22 ottobre l'uomo avrebbe forzato lo sportello dell'automobile nella quale si trovava la donna, colpendola ripetutamente con calci e pugni. Avrebbe inoltre spento una sigaretta sulla sua schiena e rivolto minacce di morte prima di allontanarsi. Le lesioni della donna sono state refertate all'ospedale di Scorrano.

Dopo gli accertamenti dei militari, il gip del Tribunale di Lecce ha disposto per l'indagato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, con obbligo di mantenere almeno mille metri di distanza e divieto di comunicare con lei in qualsiasi modo.

La misura, controllata con braccialetto elettronico, è stata eseguita la mattina del 29 ottobre dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tricase, in raccordo con i servizi sociali del territorio.

Ugento, un'altra misura dopo le segnalazioni

A Ugento i Carabinieri della locale Stazione hanno seguito la vicenda di un'altra donna di 38 anni che avrebbe subito ingiurie, denigrazioni e ripetute minacce di morte da parte dell'ex compagno, un 39enne del posto.

La donna aveva presentato una prima segnalazione nel febbraio scorso e si era nuovamente rivolta ai militari a fine settembre. Gli investigatori hanno svolto approfondimenti e attività di vigilanza anche vicino alla sua abitazione e al luogo di lavoro.

Nel pomeriggio del 29 ottobre è stato eseguito nei confronti dell'uomo il divieto di avvicinamento con controllo mediante braccialetto elettronico.

Come chiedere aiuto

I Carabinieri ricordano che è possibile rivolgersi alle forze dell'ordine per segnalare violenze, minacce o comportamenti persecutori. Per le emergenze è attivo il numero unico 112; per assistenza e supporto in caso di violenza e stalking è disponibile gratuitamente il 1522, operativo 24 ore su 24. Entrambi i procedimenti sono nella fase delle indagini preliminari.

Presunzione di innocenza
Il procedimento si trova nella fase delle indagini. Le contestazioni formulate nei confronti delle persone coinvolte rappresentano l'ipotesi accusatoria e la loro responsabilità potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza o un decreto penale di condanna irrevocabili.
Presunzione di innocenza
Il procedimento si trova nella fase delle indagini. Le contestazioni formulate nei confronti delle persone coinvolte rappresentano l'ipotesi accusatoria e la loro responsabilità potrà essere accertata definitivamente soltanto con una sentenza o un decreto penale di condanna irrevocabili.
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