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Nonostante fosse sottoposto a una misura cautelare restrittiva con l'ausilio del braccialetto elettronico, un uomo di 50 anni ha tentato nuovamente di colpire i propri familiari. Nel primo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Corsano lo hanno tratto in arresto in flagranza di reato per la violazione del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle persone offese.

Due anni di persecuzioni

L'arrestato, un uomo già noto alle forze dell'ordine e domiciliato presso una struttura di accoglienza, era monitorato dal 29 novembre scorso. Il provvedimento era scaturito da una serie di condotte persecutorie che duravano da circa due anni ai danni della matrigna di 67 anni, del fratello di 26 e della cognata. Minacce di morte e ingiurie costanti avevano generato nelle vittime un profondo e perdurante stato di ansia e timore per la propria incolumità.

L'irruzione nell'abitazione paterna

Ignorando le prescrizioni dell'Autorità Giudiziaria, il 50enne si è recato presso l'abitazione del padre. Dopo aver scavalcato la recinzione esterna, l'uomo si è introdotto nell'immobile effettuando l'effrazione della porta d'ingresso, incurante della presenza dei familiari all'interno. L'intervento immediato dei militari dell'Arma ha permesso di accertare la flagranza del reato e di bloccare l'uomo prima che la situazione potesse ulteriormente degenerare.

Supporto alle vittime e provvedimenti

A seguito dell'arresto, è stata attivata la procedura di "Codice Rosso". Le vittime sono state immediatamente informate riguardo ai servizi di supporto disponibili e alle opportunità offerte dai centri antiviolenza presenti sul territorio.

L’uomo, espletate le formalità di rito, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce. La Procura della Repubblica di Lecce, che coordina le indagini, ha disposto la misura detentiva in attesa degli sviluppi giudiziari.

Avvertenza È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase preliminare e che eventuali colpevolezze in ordine alle violazioni contestate dovranno essere accertate in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
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