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La Cremonese arriva alla sfida contro il Lecce con una coperta finalmente più lunga a centrocampo, ma con un problema serio in difesa. Se contro il Milan Davide Nicola ha potuto contare su rotazioni e alternative dopo settimane di emergenza, al Via del Mare dovrà quasi certamente fare a meno di due titolarissimi.

Il reparto che aveva sofferto di più negli ultimi mesi era il centrocampo. Tra infortuni e indisponibilità, Nicola si è spesso trovato con gli uomini contati. L’arrivo nel mercato invernale di Youssef Maleh e Thorsby ha ampliato le soluzioni, mentre diversi elementi come Bondo, Grassi, Payero e Vandeputte sono tornati arruolabili. Proprio Jari Vandeputte, schierato da play contro il Milan, è stato tra i migliori in campo, ricevendo gli applausi dello Zini al momento della sostituzione. Nicola ha sottolineato come, con il belga in regia, la manovra acquisisca maggiore qualità e pulizia.

La vera criticità, però, riguarda la retroguardia. In vista dello scontro diretto salvezza contro il Lecce, la Cremonese dovrà fare a meno di Terracciano, che da diffidato ha rimediato un cartellino giallo contro il Milan e sarà squalificato. Ancora più pesante l’assenza probabile di Federico Baschirotto, fermato da un problema muscolare che rende difficile, se non impossibile, il recupero per domenica.

Due defezioni che tolgono esperienza e leadership al reparto arretrato. Al Via del Mare dovrebbe quindi essere confermata la linea difensiva vista contro la seconda forza del campionato, composta da Bianchetti, Folino e Luperto. Una soluzione che ha dato segnali incoraggianti, ma che sarà chiamata a reggere l’urto in una partita dal peso specifico altissimo.

In chiave Lecce, l’assenza di Baschirotto – ex simbolo giallorosso – rappresenta un dettaglio non secondario. La Cremonese perde un riferimento fisico e caratteriale proprio nella gara più delicata della stagione. Nicola ha ritrovato equilibrio in mezzo al campo, ma dietro dovrà reinventarsi.

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