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Stevan Jovetic avrebbe potuto vestire la maglia del Lecce nell'estate 2026. L'ex attaccante della Fiorentina ha raccontato un retroscena di mercato finora poco conosciuto: la trattativa con il club salentino era già in fase avanzata, tanto che il montenegrino aveva visitato personalmente il Via del Mare e le strutture della società.

A lavorare all'operazione era stato Pantaleo Corvino, il dirigente che molti anni prima aveva portato Jovetic alla Fiorentina. Il suo addio al Lecce ha però interrotto un affare che sembrava avere concrete possibilità di andare in porto.

Jovetic e il Lecce, la trattativa dell'estate 2026

Il rapporto tra Jovetic e Corvino affonda le radici nell'esperienza fiorentina. Fu proprio il dirigente salentino a intuire le qualità dell'attaccante montenegrino, anticipando la concorrenza di altri club e portandolo in Italia nel 2008.

A distanza di quasi vent'anni, Corvino aveva provato a riunire le loro strade, questa volta in giallorosso.

Jovetic ha confermato che il dirigente «quest'estate ci stava pure riuscendo», aggiungendo un dettaglio significativo sullo stato dei contatti:

«Eravamo abbastanza avanti con il Lecce, a me sarebbe piaciuto tornare in Serie A».

Il calciatore avrebbe accolto con favore anche la possibilità di giocare in una piazza come Lecce, mostrando interesse per il progetto della società salentina.

La visita al Via del Mare e l'addio di Corvino

La trattativa era andata oltre i semplici contatti preliminari. Jovetic ha infatti raccontato di essersi recato a Lecce per conoscere da vicino lo stadio e le strutture del club.

Una visita che testimonia quanto fosse concreta la possibilità di un suo trasferimento nel Salento.

A cambiare lo scenario è stata però l'uscita di scena di Pantaleo Corvino, che ha concluso la sua esperienza alla guida dell'area tecnica giallorossa. Con la partenza del dirigente, l'operazione non ha avuto seguito.

Cosa avrebbe potuto dare Jovetic al Lecce

Classe 1989, Jovetic ha costruito una carriera internazionale indossando, tra le altre, le maglie di Fiorentina, Manchester City, Inter e Monaco.

Attaccante tecnico, capace di agire da seconda punta o alle spalle del centravanti, avrebbe rappresentato una soluzione di esperienza per il reparto offensivo del Lecce.

La sua capacità di muoversi tra le linee, dialogare con i compagni e trovare la conclusione avrebbe potuto offrire alternative interessanti sul piano tattico. Naturalmente, un eventuale inserimento avrebbe richiesto anche valutazioni sulla condizione fisica e sulla sostenibilità dell'operazione.

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