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Le vie del mercato sono infinite ed ecco che il Remi Oudin, esterno francese, è tornato nel Salento, questa volta per restare e per incidere, ancor di più di quanto fatto in passato. Contratto della durata di tre anni, il Lecce era in contatto da diverso tempo con l'entourage del calciatore, poi la trattativa si sblocca negli ultimi giorni di mercato di agosto.

Con il Monza doveva giocare, D'Aversa oggi in conferenza stampa è stato chiaro: "Mi dispiace non aver potuto mettere Oudin a Monza a causa dell'espulsione. Sta migliorando la condizione fisica ma finché non gioca gli manca il ritmo partita. Si gioca domani, poi martedì: sicuramente avrà spazio".

Remi Oudin, la svolta della scorsa stagione e il nuovo futuro in maglia giallorossa

Quando lo scorso campionato Marco Baroni si è accorse che Oudin avrebbe potuto agire non solo da esterno ma anche da mezz’ala, alternando le due fasi con caratteristiche differenti rispetto al resto dei suoi compagni, la musica è cambiata sensibilmente in casa giallorosso e il francese ha iniziato a mettere in mostra le sue doti, trovando anche la via della porta, con una magnifica doppietta all’Olimpico contro la Lazio macchiata soltanto dal beffardo 2 a 2 siglato da Milinkovic-Savic a tempo scaduto.

Oudin è arrivato nel nuovo Lecce di D’Aversa, una squadra ancora in costruzione che potrebbe decidere di giocare con un sistema di gioco leggermente diverso rispetto a quello dell’annata precedente. Nel 4-2-3-1 disegnato dall’ex allenatore del Parma, Remi potrebbe agire da trequartista o da esterno, con compiti prettamente offensivi e tutta la libertà di scegliere la giocata più consona in base alla situazione. In caso di 4-3-3 non è da trascurare il suo schieramento da mezz'ala. Insomma, Oudin è il classico jolly che ogni allenatore vorrebbe avere all'interno della sua rosa.

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