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La sosta arriva forse nel momento più utile per il Lecce. Dopo un avvio di campionato fatto di lampi e passi falsi, la squadra di Eusebio Di Francesco si ferma con sei punti in classifica e soprattutto con qualche interrogativo in più dopo il 3-0 incassato a San Siro contro il Milan. Una serata nella quale i rossoneri hanno imposto il proprio ritmo e messo a nudo alcune difficoltà della formazione salentina.

Stop nazionali

Ora il calendario concede tempo. La Serie A si fermerà per tre settimane e il Lecce tornerà in campo l'11 ottobre al Via del Mare contro il Bologna. Per Di Francesco sarà una sorta di mini-ritiro mentale: non tanto per stravolgere, quanto per sistemare. Il tecnico dovrà lavorare sulla compattezza della squadra, sulla fase di non possesso e sulla capacità di rimanere dentro la partita anche nei momenti di maggiore pressione.

Il dato dei gol racconta già una parte della storia: dopo quattro giornate il Lecce aveva segnato cinque reti e ne aveva subite sette; dopo la trasferta di Milano il bilancio si è ulteriormente appesantito. Ma al di là dei numeri, Di Francesco dovrà soprattutto trovare continuità nelle prestazioni. Il Lecce ha bisogno di una squadra capace di alternare aggressività e gestione, senza concedere troppo campo agli avversari.

La sosta, però, non sarà una pausa totale. Sette giocatori sono stati convocati dalle rispettive nazionali: Lassana Coulibaly, Kialonda Gaspar, Sadik Fofana, Oumar Ngom, Omri Gandelman, Konan N'Dri e Tiago Gabriel. Questo significa che il tecnico lavorerà per una parte del periodo con un gruppo ridotto, aspettando poi il rientro degli internazionali.

E proprio la gestione delle energie sarà uno degli aspetti da monitorare. Alcuni giocatori arrivano alla sosta con acciacchi da smaltire: Berisha e Geubbels sono tra quelli indicati alle prese con problemi fisici, mentre per Gandelman bisognerà attendere il percorso con Israele. Tre settimane possono quindi diventare preziose anche per recuperare uomini e riportare tutti nelle migliori condizioni.

trinchera di francesco
Trinchera e Di Francesco

Doppio compito

Di Francesco, dunque, ha un doppio compito. Da una parte dovrà correggere ciò che non ha funzionato nelle prime cinque giornate; dall'altra dovrà consolidare le certezze di una squadra che ha comunque già raccolto due vittorie. La classifica, con sei punti, lascia ancora tutto aperto, ma il margine per trasformare le buone intenzioni in continuità passa inevitabilmente dal lavoro quotidiano.

Il prossimo appuntamento sarà il Bologna. Al rientro dalla sosta non ci saranno più alibi legati alla preparazione, alla conoscenza reciproca o alla necessità di inserire i nuovi. Di Francesco avrà avuto tempo per studiare, provare e correggere.

E il Lecce che tornerà in campo dovrà essere, prima di tutto, più solido. La sosta può diventare un punto di ripartenza: adesso la parola passa al campo.

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