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Il Venezia non vuole fare la comparsa. Dopo il ritorno in Serie A conquistato con una stagione da applausi, il club lagunare ha già acceso i motori sul mercato con un obiettivo chiaro: costruire una squadra all’altezza della categoria e provare a trasformare la salvezza in qualcosa di più di una semplice missione.

La cessione di Doumbia allo Sporting Lisbona, operazione da circa 20 milioni di euro, garantisce ossigeno alle casse arancioneroverdi e soprattutto margine di manovra ad Antonelli, già al lavoro per regalare esperienza e qualità al suo allenatore. E i nomi finiti sul taccuino del ds raccontano ambizioni importanti.

I primi nomi per la A

Il primo porta a Niclas Füllkrug, centravanti tedesco reduce dal prestito al Milan ma ancora di proprietà del West Ham. L’attaccante, che a fine stagione farà ritorno a Londra, non verrà riscattato dai rossoneri: il diritto era fissato a 5 milioni di euro, cifra che il Venezia spera di poter replicare per strappare il sì degli Hammers. Operazione non semplice, soprattutto per l’ingaggio del tedesco, ma in Laguna filtra ottimismo. Füllkrug garantirebbe peso offensivo, esperienza internazionale e quei gol indispensabili per inseguire la permanenza in A.

Non solo attacco. Antonelli guarda con attenzione anche al centrocampo e nelle ultime ore avrebbe preso quota la pista che porta a Toma Basic. Il croato è in uscita dalla Lazio e il suo contratto scade a fine giugno: senza rinnovo, diventerebbe un’occasione a parametro zero particolarmente ghiotta. Un profilo che piace per duttilità ed esperienza, maturata tra Serie A ed Europa.

Linea chiara

Il Venezia sogna in grande e vuole evitare gli errori di tante neopromosse. La linea è chiara: mix di giocatori pronti subito e operazioni intelligenti dal punto di vista economico. Füllkrug e Basic, in questo senso, rappresentano due occasioni che il club intende seguire fino in fondo. Perché la Serie A, stavolta, il Venezia vuole tenersela stretta.

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