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C’è un confine sottilissimo tra il gol perfetto e il fuorigioco millimetrico. Stavolta la Juventus lo ha scoperto sulla propria pelle, quando il 2-0 firmato da Pierre Kalulu è stato cancellato dopo review VAR in una delle situazioni più controverse e difficili da interpretare per arbitri e tifosi.

L’episodio arriva al 60’. Lancio in profondità di Koopmeiners, uscita incerta di Siebert e inserimento perfetto di Kalulu, che conclude l’azione con freddezza da centravanti vero. L’Allianz esulta, ma dura poco. Il VAR richiama il direttore di gara al monitor e la rete viene annullata.

L'analisi di Marelli

A fare chiarezza ci ha pensato Luca Marelli ai microfoni di DAZN, spiegando il cuore della decisione: non è Kalulu a essere irregolare, bensì Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo, infatti, parte leggermente oltre la linea sul passaggio iniziale e soprattutto entra attivamente nell’azione andando a contendere il pallone. È proprio quel contatto a cambiare tutto.

Nel regolamento moderno il concetto è chiaro: non basta essere in fuorigioco, bisogna influire sull’azione. E secondo la valutazione arbitrale Vlahovic lo fa eccome, perché il suo movimento condiziona direttamente lo sviluppo del pallone prima che arrivi a Kalulu. Da qui la chiamata “on field review” e la decisione finale di annullare il gol.

Scelta corretta

Una scelta tecnicamente corretta, ma che inevitabilmente lascia spazio al dibattito. Perché parliamo di centimetri, forse addirittura di una spalla. O, come ha scherzato lo stesso Kalulu a Sky, “di queste orecchie…”.

Il difensore francese ha scelto l’ironia per stemperare la delusione: “Stasera voleva segnare solo Vlahovic”, ha detto sorridendo. E in effetti la rete annullata aveva qualcosa di speciale. Inserimento perfetto, freddezza sotto porta e un’esultanza strozzata soltanto dalla tecnologia.

Resta però il tema eterno del calcio moderno: il VAR corregge, ma non cancella la sensazione di amarezza quando una giocata splendida viene cancellata per dettagli quasi invisibili a occhio nudo. La Juventus porta a casa i tre punti, Kalulu invece dovrà aspettare ancora per godersi il suo primo vero gol “da attaccante”.

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