Gallipoli, quasi dieci chili di rame sottratti nell'ex struttura ASL: arrestato un 57enne
La Polizia è intervenuta dopo una segnalazione al 112. Un secondo uomo è fuggito; recuperati rame e attrezzi nell'edificio dismesso.
Un uomo di 57 anni è stato arrestato a Gallipoli dalla Polizia di Stato durante un intervento in un edificio pubblico dismesso di proprietà dell'ASL Lecce. Gli agenti hanno recuperato quasi dieci chili di rame, che secondo l'ipotesi accusatoria sarebbero stati sottratti dagli impianti dello stabile. Un secondo individuo, individuato durante il sopralluogo, è riuscito ad allontanarsi.
Gallipoli, la segnalazione al 112 e l'intervento della Polizia
I fatti risalgono alla mattinata di mercoledì 21 ottobre. Intorno alle 9:30 una telefonata al numero unico di emergenza 112 ha segnalato movimenti sospetti all'interno dell'immobile, attualmente inutilizzato. Sul posto è arrivata una volante del Commissariato di Gallipoli.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante una prima perlustrazione a piedi i poliziotti avrebbero notato due persone impegnate a rimuovere fili elettrici e un termoconvettore fissato a una parete interna.
Quasi dieci chili di rame recuperati nell'ex struttura sanitaria
Entrati nell'edificio, gli agenti hanno individuato un 57enne residente a Gallipoli, che si sarebbe nascosto accovacciandosi dietro una siepe. Durante il controllo, nella sua disponibilità sono stati rinvenuti uno zaino con diversi attrezzi ritenuti compatibili con attività di scasso e un grande recipiente di plastica contenente quasi dieci chili di rame.
Per gli investigatori, il materiale sarebbe stato ricavato dalla rimozione dei rivestimenti dei cavi elettrici e da componenti dell'impianto idrico della vecchia struttura sanitaria. Il secondo uomo notato dagli agenti è invece riuscito a fuggire.
Arresto per furto aggravato: il 57enne ai domiciliari
Al termine degli accertamenti, la Polizia ha arrestato il 57enne in flagranza con l'accusa di furto aggravato. Informato il pubblico ministero di turno, l'uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Resta da chiarire la posizione della seconda persona individuata nel corso dell'intervento. Le contestazioni nei confronti dell'arrestato dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento.




