Ingrosso su Milan-Lecce: "Fase offensiva evanescente, servono rinforzi"
Il commento dell'ex difensore giallorosso, ora opinionista di Telerama, sul match del San Siro
L'ex difensore del Lecce, Egidio Ingrosso, attraverso i propri canali social ha commentato con il suo consueto “Ragguaglio” la partita tra Milan e Lecce, persa dai giallorossi di “corto muso” grazie al gol di Fullkrug.
L'ex giallorosso commenta la prestazione difensiva della compagine di Di Francesco, definendola “di ottima fattura per 69 minuti di gioco con le due parate SUPER di Falcone”. Nota stonata, ancora una volta, “l’EVANESCENZA offensiva”, che, “ha fatto tornare il Lecce da San Siro con le tasche vuote e con la consapevolezza che servono rinforzi di categoria in avanti”.
Ingrosso divide la partita in due tronconi: “fino al 69° minuto di gioco, il Milan non aveva una supremazia territoriale in campo. La squadra giallorossa aggrediva bene gli avversari e solo le rotazioni in mezzo al campo dei centrocampisti rossoneri hanno messo in difficoltà i nostri. Bene la difesa, Siebert terzino promosso a pieni voti". La svolta è stata l’uscita di Stulic, che dal 69’ in poi ha cambiato l’inerzia della partita: “Il Lecce è arretrato come baricentro di 20 metri, riversandosi nella propria metà campo e prestando il fianco all’avversario che, pigiando sull’acceleratore, ha realizzato il gol del vantaggio”.
Secondo l'opinionista, la lettura della partita da parte di Allegri dopo l'uscita di Stulic è stata significativa. Il tecnico, tanto contestato da molti, “ha sostituito un centrocampista di palleggio come Ricci e una seconda punta brevilinea come Pulisic per inserire 2 “armadi” come la punta centrale Fullkrug e il trequartista Loftus-Cheek, proprio per riempire la metà campo ospite e l’area di rigore. Questa mossa ha portato i frutti voluti".
Di queste due partite giocate al San Siro, rimane “la consapevolezza che manchi qualcosa, soprattutto in attacco, perché un difetto grande di questa squadra è il non saper gestire il pallone dalla trequarti in su. Ora tocca alla Lazio, dove è vietato sbagliare”.









