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La coppia Prontera-Banti è finita sotto i riflettori in seguito a Roma-Lecce. La partita dell'Olimpico è stata notevolmente influenzata dal cartellino rosso sventolato a Morten Hjulmand per un tackle in mezzo al campo.

Il capitano degli ospiti, nel tentativo di ancorare un pallone rimasto vacante, è intervenuto in scivolata insieme all'ex granata Belotti. Quest’ultimo ha avuto la peggio, restando a terra per diversi minuti. Regolare scontro di gioco secondo il direttore di gara in diretta, azione da rivedere in quanto potenziale espulsione a parere del VAR.

È proprio su questa dinamica che è voluto tornare il direttore Pantaleo Corvino ai microfoni di PiazzaGiallorossa:

"Prontera è stato molto condizionato dal VAR e ha sbagliato più il VAR di lui. Gli arbitri possono commettere errori perchè il gioco è veloce, ma il VAR no. Prontera non sarebbe mai venuto a danneggiare il Lecce, tuttavia si è fatto condizionare dal VAR."

Una ricostruzione plausibile, dato che Banti è un arbitro ben più esperto di Prontera, poiché milita in Serie A da oltre dieci anni.
Da tempo Banti viene designato in sala VAR ed è stato proprio il fischietto di Livorno ad essere finito al centro del ciclone post Juventus-Salernitana, quando venne annullato un gol regolare ai bianconeri per un fuorigioco inesistente. Tuttavia, in quell'occasione Banti non aveva colpe, perchè a mancare erano proprio le immagini, un problema più tecnico che arbitrale insomma.

Decisamente rivedibili, invece, altri interventi compiuti sempre in sala VAR.
La stagione 2021-22 del fischietto livornese è terminata in anticipo, alla terzultima giornata, quando in occasione di Fiorentina-Roma segnalò all'arbitro Guida un potenziale fallo da rigore a favore dei padroni di casa. Il direttore di gara, che dal vivo non aveva evidenziato irregolarità, andando a rivedere la dinamica diede ragione al VAR, indicando il dischetto.

Un episodio che scatenò l'ira di José Mourinho.

“Vorrei spiegazioni da Banti di Livorno, che non è lontano da qua. Non c’è fallo dopo 2′ sul rigore, l’arbitro era vicino, non è da var. Il signor Banti interviene, perché?”

L'AIA diede ragione allo special one: “Banti non sarà più designato fino al termine della stagione” - titolano diversi quotidiani pochi giorni dopo.

L'arbitro era finito sotto i riflettori anche pochissime ore prima rispetto a Roma-Lecce. Nella nona giornata di A, difatti, ha ricevuto una doppia designazione in sala VAR; così compare anche nei nomi scelti per Bologna-Sampdoria del sabato sera.

L'episodio che ha alimentato le proteste degli blucerchiati è un tackle di Orsolini, che in scivolata con piede a martello colpisce la caviglia di Rincon, che era in corsa.

"Salto e tacchetti esposti, il suo intervento a mio avviso meritava il cartellino rosso per GFG (Grave Fallo di Gioco)." - evidenzia la nota pagina Errori Arbitrali.

Quindi l’arbitro Banti utilizza due pesi e due misure? Ricapitoliamo: in Roma-Lecce si assiste ad un contrasto di gioco nel quale entrambi i calciatori cercano di prendere la palla per primi e solo dopo il piede di Hjulmand finisce sullo stinco di Belotti. Evidente la voglia di andare sulla palla da parte di entrambi. Qui però Banti interviene e "consiglia" il rosso a Prontera. In Bologna-Sampdoria l'intervento di Orsolini è da dietro, non può prendere la palla e col piede a martello colpisce l'avversario. Questo non è un contrasto di gioco ma un fallo gratuito e pericoloso. Qui Banti non interviene. Vedremo come si regolerà Rocchi stavolta.

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