Di Francesco analizza la sconfitta: "Questa prestazione deve darci consapevolezza"
Le parole del tecnico dei giallorossi dopo la sconfitta al San Siro
Il tecnico del Lecce, Eusebio Di Francesco, ha commentato la sconfitta per 1 a 0 contro l'Inter ai microfoni di DAZN.
Il tecnico ha sottolineato come le prestazioni della sua squadra non sempre trovino riscontro nel risultato finale. Il rammarico è evidente, soprattutto alla luce di una gara interpretata con personalità: "Ci è capitato spesso di fare ottime prestazioni. Poi quel particolare ti gira contro e non riesci a portare a casa un risultato importante. Con una partita fatta molto bene, specialmente nel primo tempo. Ci stava abbassarsi nel secondo, soprattutto con la qualità dell'Inter. Peccato, perché abbiamo preso un gol e ce lo siamo preso anche un pochino da noi. Dispiace, ci teniamo la prestazione ma bisogna guardare i risultati perché la classifica inizia a diventare corta".
L’allenatore abruzzese ha poi spiegato le difficoltà incontrate nella ripresa, evidenziando come contro squadre di alto livello la gestione del possesso diventi un aspetto cruciale per limitare i rischi e mantenere equilibrio: “Volevamo gestire il pallone? Si, perché se a queste squadre ridai sempre il pallone, prima o poi puoi dargli opportunità. Si può gestire la palla anche da dietro, devi essere bravo a farli venire per poi attaccare. Siamo stati meno qualitativi”. Poi una parentesi sui cambi e sul secondo tempo: "I cambi sono stati fatti per dare freschezza. Il secondo tempo di sofferenza me lo aspettavo, in cui loro rischiavano di più nelle pressioni, noi abbiamo abbassato la qualità del palleggio. Avrei voluto una maggior gestione della palla nella parte centrale del secondo tempo".
Di Francesco ha infine allargato il discorso all’aspetto mentale del gruppo dopo la batosta subita in casa contro il Parma: "Com'è stato l'avvicinamento alla gara? La forza mentale è di tutti, anche dell'allenatore. Con i ragazzi sono stato chiaro: non dobbiamo sentirci quelli sbagliati degli ultimi trenta minuti (contro il Parma, ndr). Fa male, ma anche oggi mi dispiace. I ragazzi devono credere ancor di più che noi possiamo giocarcela con tutti con questa compattezza, organizzazione ed aggressività. Siamo stati bravi anche a tenere la linea alta quando potevamo. Questa prestazione deve darci consapevolezza”.
Il tecnico ha proseguito l'analisi del match anche in conferenza stampa ribadendo che “Siamo un po' calati nella ripresa”. Poi, spiega il concetto di negatività: "Se si estrapola solo il risultato, e sono consapevole che contino, non si può però lasciare da parte le prestazioni per delle ingenuità. Tutti siamo dispiaciuti ma dobbiamo capire che anche in 10 si può portare a casa il risultato, anche a San Siro si può portare a casa il risultato. Bisogna ascoltare le critiche costruttive".
Di Francesco parla poi dei singoli, in particolare Siebert, oggi titolare per via della squalifica di Gaspar: “E' un giocatore maturato attraverso il lavoro ed è stato molto umile. Complimenti a lui per la partita. Pierotti? ha fatto un'ottima partita dal punto di vista dell'attenzione". Il tecnico si sofferma sull'argentino. Gli viene chiesto se il calciatore possa costruirsi anche un ruolo da fluidificante a quattro, "Lui ha tutto - risponde il tecnico - ma è solo una questione di disciplina tattica. L'attenzione è un primo step da tenere conto. Però può farlo".









