Coppitelli su Corvino: "Mi ha insegnato l'etica del lavoro. Tornerà presto"
L'ex allenatore della Primavera giallorossa ha rilasciato un'intervista a TuttoMercatoWeb
Federico Coppitelli non è un nome banale per la storia recente del Lecce. L’allenatore romano, infatti, ha vinto un campionato Primavera nella stagione 2022-2023 sulla panchina giallorossa e nell’ultima annata ha guidato la Casertana fino ai play off, disputando una stagione ricca di soddisfazioni.
Il saluto di Mister Coppitelli a Caserta
Ciao Caserta! Ho aspettato un po’ a scrivere queste parole, perché era giusto che fosse la società, a suo modo, a ufficializzare tutto. Subito dopo la straordinaria cavalcata playoff e quel ritorno a Salerno, l’idea di intraprendere un percorso differente e con stimoli diversi nasce evidentemente dalla diversità di valutazione e soddisfazione, di un percorso, incredibile, di crescita e non solo. Allora, direzionando ambizioni e desideri, si sceglie la strada.
Le annate non sono fatte solo dei bei risultati, ma soprattutto delle emozioni che viviamo, facciamo vivere e condividiamo con chi percorre la strada insieme a noi. E difficilmente avrei potuto immaginare qualcosa di migliore.
Ringrazio per il supporto il club, i ragazzi per la disponibilità e l’etica del lavoro mostrate durante tutto l’anno, il mio staff e tutte le persone che hanno aiutato il gruppo squadra nel corso della stagione.”
“Spero, insieme allo staff, di aver trasmesso i due concetti a cui tenevo di più fin dal primo giorno: guardare noi stessi e ogni situazione sempre a partire dai pregi e mai dai difetti, perché è da lì che nascono gli alibi; e vivere tutto con entusiasmo, restando pronti a dividerci con lo stesso equilibrio meriti e responsabilità, nel bene e nel male.
Soprattutto, un grazie enorme ai tifosi e alla città: niente potrà mai cancellare il legame e i ricordi di quanto abbiamo provato insieme.

Coppitelli è stato poi intervistato da TuttomercatoWeb ed ha parlato di Corvino, presente e futuro. Ecco di seguito le sue parole:
Il Direttore Corvino mi ha insegnato tanto. La prima cosa è l’etica del lavoro, il fatto che bisogna lavorare tanto. Non lo immagino fuori, finirà il cammino come un cavallo da corsa in pista. Tornerà a breve in pista, ne sono sicuro.
La sua esperienza in Croazia
Un’esperienza che in Italia è un po’ sottovalutata. Quando con il mio staff abbiamo deciso di tornare in Italia per fare un percorso avevo la percezione che le persone con cui parlavo non avessero idea del livello del campionato croato. Sono stato scelto da Boto, che ora è al Flamengo. Parliamo di una persona che in passato ha scelto Fonseca e De Zerbi. Qui però non abbiamo ancora la percezione del livello che c’è fuori. È stata un’esperienza molto bella.
Il futuro
È stato un anno lungo, il Girone C è molto impegnativo. Poi quest’anno è stato totalizzante. Il mio futuro? Ho avuto dei contatti, ma ad oggi non ho definito nulla.

