Alti e bassi, i gol di Esteban e gli assist di Laerke: com'è andata la stagione della Primavera
Un'analisi sulla stagione 2025/26 della Primavera giallorossa guidata da Schipa
Con la vittoria per 2 a 0 al DEGHI Center contro la Fiorentina, la Primavera Lecce saluta un'altra stagione nella massima competizione giovanile del calcio italiano. Una stagione fatta di alti e bassi, ma con tanti spunti e calciatori interessanti.
Dalla lotta salvezza al sogno playoff, fino al calo finale
Il nuovo corso del Lecce parte con l'arrivo in panchina di Simone Schipa dopo l'addio inaspettato di Scurto. L'inizio non è dei migliori, con quattro sconfitte nelle prime cinque partite e la sensazione di dover lottare per non retrocedere. Poi, la lenta ripresa fino all'exploit di metà campionato, con un filotto di risultati utili che hanno avvicinato la compagine salentina addirittura ai primi posti in classifica. Dal 22 dicembre al 22 marzo, infatti, i giallorossi hanno perso solo una volta in quindici partite, accarezzando il sogno playoff. Poi, un nuovo calo sul finale ed il definitivo nono posto.
La Primavera di Schipa: identità e voglia di lottare
A parte le difficoltà iniziali, la svolta per la squadra di Schipa è arrivata con il ritorno in campo di Scott dopo l'infortunio ed il passaggio alla difesa a tre. Ma tralasciando le questioni tattiche, il mister ha impresso nella mente dei suoi quella voglia di lottare e non arrendersi mai, neanche quando si è sotto di due reti in pieno recupero. Emblematico è il pareggio in trasferta contro la Juventus: nella partita d'andata, infatti, i giallorossi perdevano 3 a 1 al 90°, ma al fischio finale il tabellino recitava 3 a 3. In questa stagione tante volte i giallorossi hanno trovato la zampata decisiva nel finale di gara, cosa tuttavia venuta meno nelle ultime giornate.
I numeri della stagione
Il Lecce ha concluso la stagione al nono posto con 54 punti totali, frutto di 14 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte. Sono 54 le reti segnate, mentre 53 quelle subite, con un differenziale di +1. Tra i protagonisti spiccano senza dubbio Paco Esteban, trascinatore offensivo con 21 reti e titolo di capocannoniere del campionato, ma anche Hjalte Laerke, che si è distinto con 11 assist.
I giocatori
Partiamo dal portiere: il classe 2008 Plamen Penev ha chiuso la stagione con 38 presenze, subendo 53 reti e mantenendo 8 volte la porta inviolata. Parliamo di un giocatore che non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, ma la sua crescita nell'arco del campionato è stata costante, distinguendosi con salvataggi importanti.
Tra i reparti più solidi spicca senza dubbio la difesa, con il trio composto da capitan Pacia, Pelivhanov e Scott. Non solo solidità difensiva, ma anche un buon contributo in fase offensiva, come testimoniano i 7 gol complessivi messi a segno dal terzetto. Una linea arretrata capace quindi di garantire equilibrio e pericolosità.
Da segnalare anche il contributo di Dalla Costa, la cui stagione è stata purtroppo interrotta da un infortunio proprio nel suo momento migliore di forma. Più avanti, il riferimento principale è stato Alessandro Di Pasquale, il cuore del centrocampo giallorosso: con 2 gol e 7 assist, il classe 2007 si è contraddistinto per quella voglia di lottare per tutti e novanta i minuti, incarnando alla perfezione l’idea del tecnico.
Accanto a lui hanno brillato i già citati Laerke, assistman della squadra, e Paco Esteban. Proprio il numero 19 giallorosso si è distinto come uno dei profili più interessanti dell’intera rosa, al punto da sembrare pronto per un possibile salto di livello importante.


