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Squinzano (Lecce) - Un collaboratore scolastico di Squinzano è stato condannato a 3 anni di reclusione per abusi su una studentessa di 17 anni. I fatti risalgono al 18 gennaio 2018, quando l'uomo ha trascinato la ragazza nell'ascensore della scuola e l'ha palpeggiata nelle parti intime. La studentessa si è opposta e l'uomo è stato fermato da un altro collaboratore scolastico.

Per l'aggressione, il padre della studentessa è stato condannato a 1 anno di reclusione per lesioni personali gravissime.

I dettagli dell'abuso

Secondo la ricostruzione della vittima, come si può leggere su Corriere Salentino, l'uomo l'ha trascinata nell'ascensore della scuola e l'ha palpeggiata nelle parti intime. La ragazza si è opposta e l'uomo è stato fermato da un altro collaboratore scolastico.

La reazione del padre

Il padre della studentessa, venuto a conoscenza dell'accaduto, ha aggredito l'uomo per strada, picchiandolo a sangue. I colpi sono stati talmente violenti che l'uomo è stato ricoverato in ospedale con 175 punti di sutura su varie parti del corpo.

La condanna

I giudici hanno condannato il collaboratore scolastico a 3 anni di reclusione per tentata e consumata violenza sessuale. La sentenza prevede anche l'interdizione in perpetuo dai pubblici uffici e l'interdizione in perpetuo da qualunque incarico nelle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio e servizio in istituzioni pubbliche e private frequentate prevalentemente da minori.

L'impugnazione della sentenza

Il difensore del collaboratore scolastico, l'avvocato Paolo Spalluto, ha annunciato che impugnerà la sentenza non appena verranno depositate le motivazioni attese nei prossimi 90 giorni.

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