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Zan Majer è uno dei veterani della rosa del Lecce.

Il centrocampista sloveno, arrivato nel Salento del gennaio 2019, ha vissuto sia i grandi successi che le delusioni recenti dei salentini.

Tassello fondamentale per la promozione in massima serie, in A si è confermato e solo gli infortuni non gli hanno permesso di mantenere alta l'asticella durante tutta la stagione.

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In seguito alla retrocessione il classe 1992 ha inizialmente faticato ad archiviare la delusione, ma nella seconda parte del campionato è tornato il Majer che i tifosi leccesi avevano apprezzato nelle annate precedenti.

Un calciatore abile in fase difensiva e generoso in avanti, dedito al sacrificio: le caratteristiche del moderno centrocampista box-to-box.

Per questo motivo il tecnico Baroni lo ha messo al centro del proprio progetto ed è davvero difficile togliere il posto allo sloveno quando è al top della forma.

Col tecnico toscano Majer si è scoperto un abile assist-man sui calci piazzati, mettendo in rete per due volte Tuia dalla bandierina, prima col Parma in Coppa Italia e poi con l'Alessandria in campionato; fattore da non sottovalutare, dato che i gol su palla inattiva sono mancati al Lecce la scorsa stagione.

Un calciatore prezioso dentro e fuori dal campo. Alla quarta stagione nel Salento Majer è un senatore della squadra ed è noto il suo peso nello spogliatoio giallorosso. 

Nel calcio moderno è diventato raro trovare dei professionisti che dopo delle delusioni sono pronti a ripartire nella stessa squadra con l'entusiasmo di sempre.

Majer è un'eccezione, ed il Lecce se lo tiene stretto.

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