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Il Teatro Politeama Greco di Lecce si prepara ad accogliere migliaia di studenti con il ritorno de “Il Barbiere di Siviglia”, celebre opera di Gioachino Rossini proposta nella rivisitazione dei fratelli salentini Francesco e Matteo Spedicato. Lo spettacolo andrà in scena tra il 16 marzo e il 1° aprile 2026 nell’ambito della VII edizione del programma di didattica e teatro musicale “Stregati dalla Musica”.

Saranno 14 le repliche tutte sold out, dedicate alle scuole, che porteranno a teatro circa 14mila bambini e ragazzi provenienti da numerosi istituti del territorio. Un risultato che conferma il forte impatto educativo e culturale del progetto, nato con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla grande tradizione dell’opera lirica.

Dal 2017 a oggi “Stregati dalla Musica” ha già coinvolto oltre 120mila studenti di più di 70 scuole pugliesi, diventando una delle esperienze più significative nel Sud Italia per la divulgazione dell’opera tra i giovani.

Il nuovo allestimento

Il nuovo allestimento de “Il Barbiere di Siviglia” arriva a sei anni dalla prima versione del 2019. La direzione musicale è affidata ancora una volta al Maestro Eliseo Castrignanò, figura centrale del progetto fin dalla sua nascita.

La regia è firmata da Lucia Conte, che nella precedente edizione aveva interpretato il ruolo di Rosina e che ora guida la nuova produzione raccogliendo il testimone artistico del compianto Maestro Giovanni Guarino, regista della prima edizione.

«Il Barbiere di Siviglia è un capolavoro di energia teatrale, fatto di ritmo, ironia e personaggi irresistibili», spiega la regista. «In questo progetto il pubblico non è mai solo spettatore: gli studenti cantano, reagiscono, entrano dentro la musica e diventano parte viva dello spettacolo».

Il cast

Nel ruolo di Figaro torna Giovanni Palminteri, già molto apprezzato dal pubblico salentino. Accanto a lui Mauro Scalone interpreterà il Conte d’Almaviva, mentre Greta Carlino sarà Rosina.

Completano il cast Carlo Sgura (Don Bartolo), Gianluca Convertino (Don Basilio), Luigi Giungato (Ambrogio) e Ludovica Palazzo (Berta).

Giovani talenti sul palco

Uno degli elementi distintivi del progetto è la presenza, accanto agli artisti professionisti, di giovani attori, cantanti e musicisti del vivaio Orpheo.

Tra questi spicca il debutto del giovane basso Stefano Zizza, oltre ai ragazzi coinvolti nel progetto “Chi è di scena”, sostenuto con i fondi 8x1000 della Chiesa Valdese, e ai musicisti dell’Orpheo Ensemble, che affiancheranno l’orchestra professionale.

«Ai giovani non offriamo semplici esperienze laboratoriali, ma vere opportunità artistiche, permettendo loro di debuttare in un contesto produttivo reale», spiegano i fratelli Spedicato.

L’opera diventa pop

Il progetto Stregati dalla Musica punta a rendere l’opera accessibile e coinvolgente per i più giovani, trasformando lo spettacolo in un’esperienza interattiva.

Durante la rappresentazione gli studenti non restano semplici spettatori: cantano le arie più celebri dell’opera, preparate durante l’anno scolastico, e interagiscono con la scena.

«Non è scontato oggi vedere bambini che cantano e parlano di lirica con entusiasmo», osserva il Maestro Eliseo Castrignanò. «Segno che la grande musica continua ad appassionare anche le nuove generazioni».

La produzione è firmata Orpheo Space con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce e Puglia Culture, e con la collaborazione del Comune di Lecce e della rete scolastica MIM “Stregati dalla Musica”, con capofila l’I.C. Peppino Impastato di Veglie.

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