Tricase, contatti vietati con soggetti esterni: torna in carcere 37enne ai domiciliari
La Corte d'Appello di Lecce ha disposto l'aggravamento della misura per un uomo del posto che ospitava pregiudicati nonostante il braccialetto elettronico
Nel pomeriggio di ieri, a Tricase, i Carabinieri della locale Stazione, supportati dai militari del Nucleo Radiomobile, hanno eseguito un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di un uomo di 37 anni. Il soggetto, nato nel 1987 e residente nel comune, si trovava già sottoposto agli arresti domiciliari con l'ausilio del braccialetto elettronico per scontare una condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione legata a reati in materia di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento restrittivo, emesso dalla Seconda Sezione Penale della Corte d’Appello di Lecce, è il risultato di un'attenta attività di osservazione condotta dai militari dell'Arma. Le indagini hanno permesso di accertare che l'uomo violasse sistematicamente le prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria, intrattenendo frequenti contatti e incontri con persone estranee al proprio nucleo familiare. Tra i frequentatori dell'abitazione sono stati identificati diversi soggetti con precedenti penali per reati analoghi a quelli dell'indagato.
A fronte delle documentate e reiterate violazioni, i giudici hanno stabilito la sostituzione del regime di arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. Al termine delle formalità di rito, il trentasettenne è stato prelevato dalla propria abitazione e trasferito presso la Casa Circondariale di Lecce. Come previsto dalle norme vigenti, si precisa che il procedimento si trova ancora nella fase preliminare e che l'effettiva responsabilità penale dell'interessato dovrà essere accertata e confermata nel corso del dibattimento processuale.




