Bleve: "Ho il Lecce nel cuore, come se non fossi mai andato via"
Le parole del nuovo portiere cresciuto nel settore giovanile giallorosso
Marco Bleve ha parlato nel corso della sua conferenza stampa di presentazione. Queste le dichiarazioni del portiere cresciuto nel vivaio del Lecce.
Il ritorno al Via del Mare
È stata un’emozione grande, come se fosse il primo giorno. Dentro di me mi sentivo come se non fossi mai andato via, quando non giocavo ero sempre davanti alla tv a vedere il Lecce. Non c’ero fisicamente ma con la testa e con il cuore ero sempre qui. La passione non è mai mancata.
Lo spogliatoio
Ho trovato uno spogliatoio fatto di bravi ragazzi e bravi calciatori, alcune dinamiche sono cambiate rispetto agli anni precedenti, come cambiano le generazioni. Piano piano, non solo grazie a me, ma anche grazie al supporto della gente, dobbiamo fare capire ai ragazzi cosa significa vestire la maglia del Lecce. Per quello che ho visto, ci vorrà magari un po’ di tempo ma sono tutti sulla strada giusta.
Carrarese
Non immaginavo sarebbe finita così, ma non immaginavo neanche che sarebbe stato un rapporto così bello. Siamo saliti dalla C e poi abbiamo centrato due salvezze meritate sul campo. Ho acquisito esperienza giocando, in questi tre anni ho collezionato più di cento presenze che non sono poche e senza un infortunio sarebbero state anche di più. Se il mister mi chiede di giocare sono pronto. Non voglio rimanere con l’etichetta del ragazzo che un tempo non era pronto.
Il ruolo di secondo
In questi anni il livello tecnico della Serie B richiede impegno, è un campionato ostico e difficile. Non è paragonabile alla Serie A ma ti dà tanto. Giocare a Lecce ti dà responsabilità, ti fa capire quanto sia importante vestire la maglia per questa piazza. Stare lì attaccato al gruppo, e avere al fianco un amico come Falcone per me è motivo di orgoglio.
La trattativa
Sono state settimane difficili, avevo la macchina carica da tempo, aspettavo il giorno e non arrivava mai. Ho sentito mister Calabro, mi ha augurato il meglio e ho fatto lo stesso io per lui.
Lupo
Non l’ho conosciuto perché era impegnato nei Giochi del Mediterraneo, me ne hanno parlato molto bene, così come mi hanno parlato bene di Penev, un buon profilo e un buon talento che si allena con noi tutti i giorni. Il settore giovanile del Lecce è in buone mani.

