Trepuzzi, scoperto un rarissimo uccello di 7 grammi: arriva dalle rotte della Siberia
Un luì forestiero è stato individuato e inanellato durante il monitoraggio dell'avifauna nel Nord Salento. L'esemplare è stato poi liberato: perché il ritrovamento è significativo.
Un piccolo uccello di circa sette grammi, appartenente a una specie che nidifica anche nelle foreste della Siberia, è stato individuato a Trepuzzi, nel Nord Salento. Si tratta del luì forestiero (Phylloscopus inornatus), passeriforme migratore la cui presenza in Puglia costituisce un'osservazione di particolare interesse per gli ornitologi.
Il ritrovamento è avvenuto nell'ambito delle attività della stazione di inanellamento dell'Osservatorio Faunistico della Puglia “Falco della Regina”, in collaborazione con l'Ambito Territoriale di Caccia della Provincia di Lecce. La notizia è stata resa pubblica dall'ATC il 14 ottobre 2026.
- Luì forestiero a Trepuzzi: una presenza rara nel Salento
- Come riconoscere il luì forestiero, piccolo migratore di sette grammi
- Inanellato per la ricerca scientifica e rimesso subito in libertà
- Il Salento e le rotte migratorie fra Europa e Asia
- ATC Lecce e Osservatorio Falco della Regina, la collaborazione
Luì forestiero a Trepuzzi: una presenza rara nel Salento
Il luì forestiero nidifica in una vasta fascia dell'Asia, dagli Urali fino alla Siberia orientale e ad altre aree dell'Estremo Oriente. La rotta migratoria abituale conduce gran parte degli esemplari verso il Sud-Est asiatico, ma in autunno alcuni individui vengono osservati anche in Europa occidentale e nel Mediterraneo.
Il dato rende significativo il ritrovamento salentino: secondo quanto evidenziato dall'ATC Lecce, le osservazioni documentate in Puglia sarebbero meno di cinque. Non si tratta quindi di un animale comune nella fauna locale.
La presenza a Trepuzzi non consente però di stabilire il punto esatto di partenza dell'individuo, né di ricostruire il percorso compiuto senza ulteriori dati. Il riferimento alla Siberia riguarda l'areale riproduttivo della specie.
Come riconoscere il luì forestiero, piccolo migratore di sette grammi
Il luì forestiero è un passeriforme di dimensioni molto ridotte, con dorso dalle tonalità verde-oliva e parti inferiori più chiare. Tra i caratteri distintivi figurano un marcato sopracciglio chiaro, spesso giallastro, e due bande alari chiare, elementi utili agli esperti per distinguerlo da specie simili.
Si nutre soprattutto di piccoli invertebrati che cerca rapidamente tra foglie e rametti. Il peso dell'esemplare individuato a Trepuzzi, circa 7 grammi, racconta quanto sia sorprendente la capacità di spostamento di questi uccelli durante la migrazione autunnale.
Inanellato per la ricerca scientifica e rimesso subito in libertà
L'animale è stato catturato temporaneamente dagli operatori autorizzati dell'Osservatorio per eseguire i controlli previsti dal monitoraggio scientifico. Durante le operazioni sono stati rilevati peso, misure corporee e condizioni fisiche, comprese le riserve energetiche utili per affrontare la migrazione.
Successivamente gli esperti hanno applicato un piccolo anello identificativo, che permette di riconoscere l'individuo qualora venga ricatturato o osservato in un altro centro di ricerca. Al termine delle procedure, il luì forestiero è stato liberato.
L'inanellamento scientifico è una tecnica utilizzata dagli ornitologi per ricostruire spostamenti, longevità e sopravvivenza delle popolazioni selvatiche. Ogni nuovo dato può contribuire a chiarire come cambiano i percorsi migratori nel tempo.
Il Salento e le rotte migratorie fra Europa e Asia
La posizione geografica del Salento, proteso fra Adriatico e Ionio, ne fa un'area significativa per lo studio dell'avifauna in transito nel Mediterraneo. Stazioni di monitoraggio come quella di Trepuzzi documentano la presenza delle diverse specie, incluse quelle osservate solo occasionalmente.
La letteratura ornitologica segnala inoltre un aumento delle osservazioni autunnali del luì forestiero in varie zone dell'Europa occidentale. Rimane oggetto di studio il peso della dispersione migratoria e delle possibili variazioni nelle rotte rispetto ai percorsi usuali.
ATC Lecce e Osservatorio Falco della Regina, la collaborazione
La cattura scientifica è il risultato della collaborazione fra l'ATC Lecce e l'Osservatorio Faunistico della Puglia “Falco della Regina”, sostenuta anche attraverso risorse regionali destinate alla ricerca sulla fauna selvatica.
Il presidente dell'ATC Lecce, Luigi Nuzzaci, ha richiamato l'importanza dell'osservazione per la conoscenza delle migrazioni nel territorio salentino. L'attività dell'Osservatorio è legata anche all'impegno del suo presidente e inanellatore Luigi Prato.
La scoperta, pur riguardando un animale di pochi grammi, aggiunge una nuova informazione allo studio della biodiversità pugliese. Il luì forestiero è tornato in libertà, mentre i dati raccolti resteranno a disposizione della ricerca sulle migrazioni.

