A mente fredda: 5 cose su Lecce-Bologna
Considerazioni del giorno dopo sul match perso dai salentini per 2 a 1
Lecce-Bologna è già storia. La partita di ieri deve essere messa già da parte in vista dei prossimi impegni che attendono i giallorossi di Eusebio Di Francesco. Eppure, oggi vogliamo commentare quello che abbiamo visto in campo, con 5 considerazioni che riguardano i protagonisti della sfida di ieri. Partiamo.
La prova di Esteban
Il ragazzo, nonostante non fosse al meglio della condizione, si è mosso bene ed ha lavorato parecchio per la squadra. Deve ancora crescere nella qualità delle giocate e nella difesa del pallone, ma il tempo è della sua parte e soltanto giocando potrà acquisire maggiore esperienza.
Fatah, una piacevole scoperta
Lo avevamo visto poco in campo nelle prime gare, mentre ieri è partito da titolare ed ha sorpreso tutti per qualità nelle giocate e spunto. Amar Fatah rappresenta la nota lieta della sfida di ieri. A parte il gol, infatti, è stato uno dei pochi capace di creare pericoli costanti alla difesa rossoblu.
Santiago, che fine hai fatto?
Pierotti è irriconoscibile. Nelle prime uscite di questa stagione non è certamente il calciatore che conoscevamo. Niente lavoro sporco dietro e pochissima intraprendenza davanti. Di Francesco lo utilizza per equilibrare la squadra e la manovra ma è necessario che sia anche pericoloso dal punto di vista offensivo. Stiamo pur sempre parlando di un esterno d'attacco.

Monteiro e Geubbels, più convinzione!
Entrambi sono entrati per cambiare il match ma non hanno trovato spunti e spazio per dimostrare il loro valore. A dire il vero, hanno avuto anche un'occasione a testa ma a non convincere è stato il loro atteggiamento, il linguaggio del corpo ed anche qualche appoggio sbagliato di troppo. Per salvarsi il Lecce ha bisogno della loro miglior versione. Da subito.
A.A.A. marcatura cercasi
Due gol subiti per assenza di marcatura nei confronti degli avanti rossoblù. Prima su Orsolini, che ha avuto tutto il tempo di coordinarsi e colpire a rete, e poi su Enem, lasciato colpevolmente solo al centro dell'area di rigore. Due situazioni difensive inspiegabili che costringono il Lecce a leccarsi le ferite e tornare a casa con 0 punti in classifica.
Sconfitta dolorosa quella contro il Bologna, quindi, che potrebbe però aiutare la truppa di Di Francesco a maturare maggiore consapevolezza nei propri mezzi. Il Lecce non è sembrato inferiore alla formazione allenata da Palladino e adesso ad Udine dovrà andare a riprendersi i punti persi ieri al Via Del Mare.

