Italiano: “Bologna vivo”. Ora testa al Lecce, imbattuti in 19 delle ultime 20 sfide

Ko con l’Aston Villa tra rimpianti e segnali: al Dall’Ara serve la risposta in campionato
C’è amarezza, ma anche orgoglio. Vincenzo Italiano analizza così la sconfitta del suo Bologna contro l’Aston Villa: un 3-1 pesante nel punteggio, meno nella sostanza. Perché, al di là degli episodi, la sensazione è quella di una squadra viva, rimasta dentro la partita fino all’ultimo.
“Siamo rimasti sempre in gara, abbiamo fatto quello che avevamo preparato”, spiega il tecnico rossoblù. Il piano era chiaro: limitare la profondità e non concedere campo aperto. Missione riuscita a metà, perché contro avversari di questo livello basta una sbavatura per pagare dazio. “Se commetti errori con loro vieni castigato. Però abbiamo messo in difficoltà una squadra forte, secondo me vinceranno questa competizione”.
Pressione e attesa
Il Bologna ha alternato pressione e attesa, cercando equilibrio contro un avversario capace di muovere uomini e pallone con qualità. Una scelta non abituale, ma necessaria. “Abbiamo fatto quasi tutto bene, ma commettiamo ancora troppi errori. Non riusciamo a essere completi dal 1’ al 90’. Il terzo gol non era da prendere”.
È lì che si gioca la differenza: nei dettagli, negli episodi. “Le partite sono strane, basta un episodio. Dobbiamo evitare superficialità, anche su un corner o una giocata rischiosa. Quest’anno non riusciamo ad avere continuità senza errori”. Parole che fotografano il momento: crescita evidente, ma ancora incompleta.
Eppure, la resa non è contemplata. Italiano guarda avanti, già proiettato alla prossima sfida. Perché il campionato chiama e il Bologna deve rispondere.
Testa al Lecce
Domenica 12 aprile, alle 18:00, al Dall’Ara arriva il Lecce per la 32ª giornata di Serie A. I numeri sorridono ai rossoblù: imbattuti in 19 delle ultime 20 sfide contro i salentini (11 vittorie e 8 pareggi). L’unico squillo giallorosso resta lontano nel tempo, quel 2-0 del 18 settembre 2011 firmato da Guillermo Giacomazzi e Carlos Grossmüller, con Eusebio Di Francesco in panchina.
Adesso, però, contano solo presente e reazione. Il Bologna vuole trasformare la delusione europea in energia per ripartire. E contro il Lecce, tra le mura amiche, è l’occasione giusta per farlo.

