Sfida al Dall’Ara: Bologna dominante, Lecce chiamato a reagire
Campo spesso amico, ma non imbattibile: Orsolini incubo giallorosso, mentre i giallorossi cercano un’impresa contro la storia
Domenica 12 aprile, ore 18:00, lo stadio Dall’Ara farà da teatro a una sfida che, almeno sulla carta, sembra avere un padrone designato. Eppure, Bologna-Lecce è molto più di una semplice partita della 32ª giornata: è un incrocio di storia, numeri e curiosità che raccontano un dominio quasi totale dei rossoblù, ma lasciano aperto qualche spiraglio inatteso.
Il dato più eloquente è quello che riguarda i precedenti: il Bologna è rimasto imbattuto in 19 delle ultime 20 sfide di Serie A contro i salentini. Undici vittorie e otto pareggi delineano un trend chiarissimo, con una sola eccezione che risale al 18 settembre 2011. Un giorno speciale per il Lecce, capace di espugnare il Dall’Ara 2-0 sotto la guida di Eusebio Di Francesco, proprio l’uomo oggi chiamato a guidare una nuova impresa, con le firme di Giacomazzi e Grossmüller.

E proprio i pareggi potrebbero tornare protagonisti: dopo il 2-2 dell’andata dello scorso settembre, Bologna e Lecce potrebbero chiudere entrambe le sfide stagionali in equilibrio per la terza volta nella loro storia in Serie A, dopo i precedenti del 2000/01 e 2004/05. Un dettaglio che stride con un’altra statistica significativa: il Bologna è la squadra che da più tempo non pareggia in campionato, ben 12 partite consecutive senza segni “X”.
Ma attenzione, perché il Dall’Ara non è più una roccaforte invalicabile. Se da un lato il Lecce è una delle vittime preferite — appena una sconfitta casalinga contro i salentini in 16 precedenti — dall’altro il Bologna ha già incassato otto ko interni in questa stagione. Un dato pesante, superiore persino al totale delle sconfitte casalinghe delle tre annate precedenti messe insieme. Segnale di una squadra capace di grandi exploit, ma non sempre solida tra le mura amiche.
Momento positivo per il Bologna
Eppure il momento dei rossoblù resta positivo: cinque vittorie nelle ultime sette gare raccontano di una formazione in crescita, capace di raccogliere 15 punti da metà febbraio. Meglio, nello stesso periodo, hanno fatto solo Como e Napoli. Numeri che certificano lo stato di forma della squadra.
Stagione complicata per il Lecce
Di contro, il Lecce arriva con il peso di una stagione complicata. Le 18 sconfitte dopo 31 giornate rappresentano un dato che non si vedeva dal 2005/06, mentre le tre battute d’arresto consecutive rischiano di diventare quattro, evento già accaduto una sola volta in stagione. A preoccupare è soprattutto la sterilità offensiva: con appena 21 gol segnati, i salentini sono tra i peggiori nei top cinque campionati europei, e nel secondo tempo fanno ancora più fatica, con sole otto reti all’attivo.

Orsolini bestia nera
E allora, per scardinare il pronostico, servirà una prova quasi perfetta. Anche perché dall’altra parte c’è un uomo che contro il Lecce si esalta: Riccardo Orsolini. L’esterno rossoblù ha nei giallorossi la sua vittima preferita, con una media impressionante di un gol ogni 70 minuti e due doppiette già messe a referto.
Muro Tiago Gabriel
Nel Lecce, però, c’è chi prova a tenere in piedi la baracca con numeri di assoluto rilievo: Tiago Gabriel, classe 2004, leader difensivo per respinte (215) e dominatore nei duelli aerei (111 vinti). Un baluardo che dovrà reggere l’urto offensivo del Bologna.
Tra storia sfavorevole, numeri impietosi e qualche spiraglio statistico, Bologna-Lecce si presenta come una sfida dal copione quasi scritto. Ma il calcio, si sa, ama riscrivere anche le storie più prevedibili.

