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Il rientro di Lameck Banda in Italia si trasforma sempre più in un caso destinato a far discutere. Dopo l'avvistamento all'aeroporto di Lusaka, in Zambia, l'esterno offensivo non si è presentato alla visita medica fissata dal Lecce per il tardo pomeriggio del 23 luglio al centro BioLab di Cutrofiano. Un'assenza che ha irrigidito ulteriormente i rapporti tra il club salentino e il giocatore, protagonista della scorsa stagione con 5 gol e 4 assist.

L'interesse dall'Arabia

Sul classe 2001 resta vivo l'interesse dell'Al-Fateh, ma la prima proposta dei sauditi, pari a 2,5 milioni di euro, è stata giudicata troppo bassa dalla dirigenza giallorossa. Intanto, però, il comportamento del calciatore rischia di complicare il precampionato di Eusebio Di Francesco.

Il pensiero del presidente

Il presidente Saverio Sticchi Damiani ha scelto la linea della fermezza, senza chiudere del tutto la porta alle giustificazioni fornite dall'entourage del giocatore.

"Su quest'argomento voglio essere prudente. Il ragazzo ha addotto, tramite il suo agente, una serie di criticità sul piano burocratico e, visto il protrarsi delle stesse in tempi per noi inammissibili, è chiaro che dovrà dimostrarle. Se invece qualcuno gli ha fatto pensare che questa potesse essere una strategia in chiave mercato, gli dovremo far capire che questa è la scelta peggiore che un calciatore del Lecce possa fare per raggiungere i propri obiettivi".

Di Fra duro con Banda

Una posizione condivisa in pieno da Di Francesco. L'allenatore, dopo le dichiarazioni rilasciate a Sky Sport, è tornato sull'argomento anche a Repubblica, ribadendo un concetto preciso: il rispetto degli impegni viene prima di tutto.

"Condivido la linea rigorosa della società, che chiede il rispetto del contratto. Dobbiamo insegnare ai ragazzi che ci sono diritti e doveri. Sembra banale, ma non lo è sempre".

Lo stesso tecnico, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha confermato il proprio sostegno alla società: "Su questo sposo la linea della società che credo stia facendo quello che è giusto fare. Poi vedremo".

trinchera di francesco
Trinchera e Di Francesco

Trinchera a gamba tesa sullo zambiano

Ancora più netto il direttore dell'area tecnica Stefano Trinchera, che non ha nascosto tutta la delusione del club.

"Di Banda purtroppo non abbiamo più notizie da giorni. Continuiamo a convocarlo senza ricevere risposta e andremo avanti lungo la strada già comunicata ufficialmente. È certo che il ragazzo pagherà le conseguenze del suo comportamento. Dire che siamo delusi è poco. Lo abbiamo sempre sostenuto, anche in alcune vicende personali, e proprio per questo il suo atteggiamento ha sorpreso tutti".

Il Lecce, dunque, fa quadrato. Dal presidente all'allenatore, passando per la dirigenza, il messaggio è uno solo: il rispetto delle regole e del contratto non è negoziabile. Sullo sfondo resta il mercato e l'interesse dell'Al-Fateh, ma prima di ogni eventuale trattativa il club pretende chiarezza. E il caso Banda, almeno per il momento, sembra destinato a rimanere aperto.

Trinchera fa il punto sul Lecce: "Falcone è il nostro simbolo, Tiago Gabriel piace. Banda? Siamo delusi"