Fabregas avverte Giampaolo: "E' la gara della stagione. Io voglio andare in Champions"
Le parole del tecnico dei Lariani prima di Cremonese-Como
Siamo arrivati all’ultima curva della Serie A 2025/26, con ancora aperta la corsa ai posti in Champions League e la lotta per non retrocedere. Decisiva sarà quindi la sfida dello “Zini” tra Cremonese e Como, con i grigiorossi che dovranno vincere contro i Lariani e sperare che arrivino buone notizie dal Via del Mare. Ecco le parole di Cesc Fabregas, riportate da TuttoMercatoWeb.com, in sala stampa.
"Dobbiamo fare una partita importante, è la gara della stagione. Ne abbiamo giocate tante (ride, ndr). Come ha detto il mister Giampaolo, è crudele dire che ci sia l'obbligo di vincere. Chi non vince è un fallito. Ma sarà una partita bellissima, sarà la più emozionante tra tutte. Loro sono migliorati tanto con Giampaolo, lo rispetto tantissimo, ha più attaccamento emozionale di tutti. Alla fine vedremo il risultato. Chi farà meno errori e chi avrà le idee più chiare...", esordisce il tecnico spagnolo presentando la gara.
Poi, qualche parola sulla possibilità di qualificarsi in Champions League, che tuttavia non dipenderà completamente dal Como, ma anche dai risultati degli altri campi: "La fede è l'ultima cosa che si perde. Se non ci crediamo, andiamo in vacanza e facciamo le partitelle, le amichevoli e lasciamo alla Cremonese la chance di rimanere in Serie A. Non è giusto per quanto fatto, per quello in cui credono i tifosi. Dovremo lottare fino alla fine, se vinciamo andiamo in Champions". Il tecnico rimarca il concetto: "Io voglio andare in Champions. C'è una grandissima opportunità".
Si parla poi di Nico Paz, che tra problemi fisici e cautele in vista del Mondiale, potrebbe non scendere in campo: “Noi vogliamo giocare la partita con tutti al 100% - spiega Fabregas - lui non è a questo punto, anche se si è allenato da solo e si sente un pochino meglio”. Poi conclude, "Vediamo, non posso dire sì e no in questo momento, vediamo il giorno della partita".
Infine, qualche parole sui tifosi lariani, che saranno assenti a Cremona per via delle restrizioni adottate: “Un peccato. Non ci saranno i nostri tifosi. Immagina che sia la nostra notte, che vada tutto bene, ma senza tifosi... non è giusto".




