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L'ex difensore giallorosso, Egidio Ingrosso ha commentato con il suo consueto “Ragguaglio” la partita tra Lecce-Lazio, pareggiata 0 a 0 nonostante la buonissima prova dei giallorossi.

L'ex giallorosso commenta comincia️ la sua disamina soffermandosi innanzitutto sulla coreografia della Curva Nord, “magnifico spettacolo coreografico - spiega - che ha reso fin da subito il Via del Mare una BOLGIA, sarebbe stata la vittoria dei giallorossi contro una brutta Lazio. Ma, soprattutto nel primo tempo, la bravura di Provedel sulla parata sul tiro di Coulibaly, la sfortuna sul tiro di Ramadani che ha colpito la traversa e il brutto secondo tempo del Lecce, poco propenso all’attacco, non hanno fatto accadere ciò”.

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Ingrosso spiega l'approccio del primo tempo della squadra di Di Francesco, ovvero un “Lecce aggressivo e corto tra i reparti, che difende benissimo correndo in avanti e applicando in maniera perfetta la riaggressione sul portatore di palla avversario. Anche in fase offensiva ci sono stati miglioramenti: le giocate di prima intenzione hanno cercato di velocizzare la manovra per non dare punti di riferimento ai difensori ospiti e i movimenti senza palla tra le linee, a smarcarsi, di Gandelman hanno fatto la differenza”. 

La seconda frazione, invece, “la squadra ha smesso di correre o, almeno, ha messo meno intensità nel correre in avanti. In fase di possesso palla è mancata una “scossa” che avrebbe potuto far vincere la gara: scossa che sarebbe dovuta arrivare da qualche giocata dei singoli, ma non è avvenuta, così come non è arrivata dai subentrati dalla panchina e dalle scelte del mister, che si è accontentato del pareggio”.

Parlando di cambi, Ingrosso parla delle sue perplessità sui cambi. Per l'ex difensore è un mistero il non utilizzo nel secondo tempo di Maleh nonostante il “bisogno di forze fresche e abili nel palleggio, proprio per cercare di servire qualche pallone giocabile per gli avanti. Anche l’accontentarsi del pareggio rimane un mistero. Le sostituzioni ruolo per ruolo ne sono un esempio, soprattutto quando, dopo le prime due, il risultato era invariato”.

Bene anche Stulic, che “ha fatto un gran lavoro di sponda”. Secondo l'ex difensore, la sua uscita dal campo si è fatta sentire. Poi, una domanda: “Mi chiedo perché, a volte, non si cambi copione, proprio per mischiare le carte e togliere punti di riferimento ai difensori avversari”. Ora tocca al Torino, “le quattro sconfitte consecutive pesano sui granata e non sarà assolutamente una partita semplice per i giallorossi”.

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