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Nel territorio salentino l’emergenza incendi resta una priorità assoluta in vista della stagione estiva 2026. A confermarlo è il quadro emerso nella riunione presieduta dal Prefetto di Lecce Natalino Manno, che ha riunito istituzioni, forze dell’ordine e enti tecnici per pianificare le strategie di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia.

I dati relativi al 2025 delineano una situazione critica. Tra il 1° maggio e il 30 settembre sono stati registrati 4.526 interventi per incendi di vegetazione e boschivi, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente e un aumento del 52% delle superfici bruciate. Complessivamente sono andati distrutti 6.584 ettari di vegetazione, con una media di 1,57 ettari per intervento, numeri che collocano il comando provinciale dei Vigili del Fuoco al primo posto in Italia per volume di interventi.

Per affrontare quella che è stata definita una vera e propria “emergenza sociale”, il Prefetto ha sottolineato la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, proseguendo lungo la linea già avviata nel 2025 con un protocollo operativo finalizzato a rendere più efficaci e uniformi gli interventi. Particolare attenzione è stata posta al rischio incendi di interfaccia, sempre più frequenti nel Salento e potenzialmente pericolosi per centri abitati e strutture turistiche.

Sul fronte della prevenzione, emerge un quadro ancora parziale. Tutti i comuni hanno aggiornato le aree percorse dal fuoco per il 2023, mentre per il 2024 risultano otto amministrazioni ancora inadempienti. Per il 2025 i dati saranno disponibili ad aprile. Inoltre, solo 30 comuni hanno adottato ordinanze per la pulizia dei terreni incolti, misura ritenuta fondamentale per limitare il rischio incendi.

Tra le azioni previste per il 2026, il Prefetto ha annunciato l’impegno a richiedere un potenziamento dei rinforzi stagionali dei Vigili del Fuoco e dei mezzi AIB, oltre alla necessità di garantire una flotta aerea regionale efficiente. Sono in corso procedure per l’impiego di elicotteri, con un rafforzamento della collaborazione con la Protezione Civile.

Ribadita anche la linea dura sui controlli, con sanzioni per i proprietari di terreni non curati e per chi viola i divieti di abbruciamento. Confermato il modello operativo che prevede il coordinamento della Protezione Civile di Campi Salentina, con interventi tempestivi anche su incendi di bassa criticità per evitarne la propagazione.

Importante anche l’uso dei modelli previsionali, già sperimentati con successo nel 2025, e la nascita di un tavolo tecnico permanente in Prefettura per monitorare dati e pianificare interventi. Sul fronte infrastrutturale, sono stati individuati 10 nodi strategici per l’installazione di nuovi idranti, coinvolgendo diversi comuni della provincia con l’obiettivo di completare gli interventi entro fine aprile.

Comune Intervento
Lecce Installazione idranti
Melendugno Installazione idranti
Uggiano la Chiesa Installazione idranti
Bagnolo del Salento Installazione idranti
Nardò Installazione idranti
Cutrofiano Installazione idranti
Zollino Installazione idranti
Castrignano del Capo Installazione idranti
Gallipoli Installazione idranti
Alliste Installazione idranti

Tra le iniziative future, è prevista anche una maggiore attività di sorveglianza aerea tramite ultraleggeri e una campagna di sensibilizzazione rivolta ai cittadini. Il 18 aprile, sul litorale di Otranto, si terrà un’esercitazione complessa con simulazione di evacuazione via mare in caso di incendio di grandi dimensioni.

In chiusura, il Prefetto Manno ha ribadito come la difesa del territorio dal fuoco rappresenti non solo una sfida operativa, ma un impegno morale collettivo, sottolineando la necessità di una collaborazione concreta tra istituzioni e cittadini per prevenire e contrastare un fenomeno sempre più diffuso.

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