BLOG | Cambiare modulo nel modo giusto
L'opinione di un nostro lettore dopo Como-Lecce
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La partita contro il Como, al di là della sconfitta tutto sommato preventivabile, ci consegna un dato molto importante: per la prima volta Eusebio Di Francesco si schioda dal modulo 4-5-1 che ha prodotto sì ottimi risultati in chiave difensiva – nella classifica delle reti subite il Lecce è undicesimo – ma nel contempo ha collocato la squadra all’ultimo posto nella classifica dei gol realizzati.
In premessa, è dunque doveroso dare merito a mister Di Francesco di aver preso cognizione del problema dello squilibrio fra forza difensiva e forza offensiva del collettivo da lui guidato; tuttavia, merita fare qualche considerazione sul nuovo modulo proposto contro il Como:
Ritengo ottima l’idea di passare ai tre centrali difensivi con i due terzini/ali che agiscono sulle corsie esterne nelle due fasi: possesso e non possesso.
Mi ha lasciato invece molto perplesso l’idea di un centrocampo a 4 schierato con 3 centrali e un esterno sinistro, lasciando sguarnita la corsia di destra. Questo ha favorito il gioco offensivo del Como proprio sulla corsia orfana di esterno, come osservato da entrambi gli allenatori a fine partita (da lì sono nati due dei tre gol dei padroni di casa e molte altre azioni pericolose). Questo è accaduto perché, a mio avviso, il centrocampo asimmetrico proposto da mister Di Francesco, ha prodotto una certa confusione nei movimenti di copertura dei centrocampisti interni che sono deputati a scalare sull’esterno quando il terzino/ala è fuori posizione.
Il centrocampo a 4 peraltro non ha risolto l’annoso problema della sterilità offensiva, perché la punta è rimasta una e solitaria in avanti, proprio come accadeva con il precedente modulo.
Mi permetto dunque di proporre a Mister Di Francesco le seguenti modifiche da apportare al nuovo modulo:
La difesa con tre centrali e due terzini/ali la confermerei in blocco.
Il centrocampo lo farei a 3, con Ramadani in regia e Berisha e Coulibaly interni col compito di inserirsi nei corridoi centrali in fase offensiva, e di scalare sugli esterni quando occorre nella fase difensiva, a supporto o copertura dei due terzini/ali.
In attacco, finalmente, schiererei due uomini, perché con un solo attaccante abbiamo realizzato ad oggi meno gol di tutti, finanche di Verona e Pisa.
Chi schierare in attacco? A mio avviso, vista la carenza di centravanti di spessore, proverei con due giocatori agili e fantasiosi da adattare al ruolo di attaccanti di movimento: Banda e Sottil (con eventuali subentri di Morente e N’dri a partita in corso). Credo che questi due giocatori abbiano le caratteristiche per interpretare molto bene il ruolo e rendere molto più prolifico lo score del Lecce: sono tecnici, agili, rapidi, fantasiosi e, il che non guasta, dotati entrambi di un ottimo tiro.
Quindi, si tratterebbe, di un 5-3-2 nella fase difensiva (di non possesso) che si trasforma in un 3-5-2 nella fase offensiva (di possesso).
Ecco la mia proposta di formazione: Falcone - Veiga - Siebert - Gaspar - Thiago Gabriel - Gallo – Ramadani - Coulibaly - Berisha - Sottil - Banda.
Caro mister Di Francesco, e caro Lecce, vi auguro un grande in bocca al lupo… pardon…alla lupa!

