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Certe imprese hanno il sapore della storia, altre quello della conferma. Il Benevento ha fatto entrambe le cose: dominio nel Girone C di Serie C, promozione in tasca con tre giornate d’anticipo e una piazza che torna a sognare in grande.

Nel pomeriggio di A Tutta C, tra ricordi e orgoglio, è intervenuto Fabio Lucioni, uno che quella maglia l’ha sudata e portata fino all’Olimpo del calcio italiano, protagonista del doppio salto dalla C alla A. Parole piene di nostalgia e appartenenza, ma anche di lucidità quando lo sguardo si sposta sul presente.

Il Lecce

E il presente, per Lucioni, parla ancora giallorosso. Ma stavolta è quello del Lecce.

La salvezza? Sarà una battaglia fino all’ultimo respiro”, dice senza giri di parole. Un campionato dove nessuno può dirsi al sicuro, dove la linea tra speranza e baratro è sottilissima. “Guardando la classifica, credo che siano tutte coinvolte fino al Genoa”.

Lo snodo

Un monito, ma anche una fotografia fedele di una Serie A sempre più corta, sempre più imprevedibile. E poi c’è lo snodo, quello che può cambiare gli equilibri: “Già domenica ci sarà uno scontro diretto fondamentale tra Cremonese e Cagliari. Potrebbe essere il primo vero crocevia”.

Il Lecce, intanto, resta aggrappato alla sua identità e al suo pubblico. E alle parole di chi quella maglia la conosce bene. Perché nelle corse salvezza, spesso, non basta correre: serve crederci. E Lucioni, da uomo di campo, sembra non avere dubbi.

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