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Filip Marchwinski vuole cancellare il passato ed i due anni vissuti a Lecce, nei quali non ha avuto mai la possibilità di esprimersi, anche a causa degli infortuni.

Con il suo nuovo club, il Craiova, si è subito presentato con un assist in amichevole contro il Siviglia ed ha rilasciato una intervista a Przegladsportowy.onet.pl

Marchio di fabbrica

So come giocare quei palloni negli spazi e so anche come finalizzarli, quindi sì, si potrebbe dire che è uno dei miei tratti distintivi. Era un passaggio di sinistro, ma sono ambidestro; per me non fa differenza quale piede uso per passare o tirare. Ci stiamo allenando duramente per l’inizio della stagione.

Il Lecce

Ho giocato solo amichevoli. Due mesi dopo il mio arrivo in Italia ho subito un infortunio alla caviglia durante un allenamento. Ci sono state delle complicazioni ma mi sono ripreso. E poi è arrivato quel brutto infortunio al ginocchio. Rottura del legamento crociato nel gennaio 2025. Sono sceso in campo per il riscaldamento pre-partita. Il mio piede è scivolato, creando un effetto leva, e purtroppo il ginocchio ha ceduto.Infortuni dovuti da allenamenti più intensi? Potrebbe aver avuto un ruolo, ma è stata solo una coincidenza sfortunata. Ancora oggi mi è difficile parlare di questo periodo difficile. I primi due mesi dopo l’intervento li ho gestiti bene, ma poi ho toccato il fondo. Mi sono serviti periodi per ritrovare la positività

luca gotti

Il rapporto con gli allenatori 

Gli allenatori con me hanno avuto un atteggiamento altalenante, per così dire. Ognuno ha bisogno di un tipo specifico di calciatore, evidentemente non rientravo nei loro piani. Ho lottato per il mio posto per come meglio potevo. Dopo la fine della scorsa stagione mi sono allenato solo per conto mio, non con la squadra. 

Il ritorno in Polonia

La possibilità è emersa presto, c’erano anche altre opzioni. Il progetto del Cracovia mi ha convinto di più. Ci è voluto un po’ per l’accordo tra club ma sono contento di essere qui. Altre opzioni? In Serie B, Austria o Benelux. Ci sono stati anche altri club polacchi interessati, ma non voglio entrare nei dettagli. Il Lech Poznan? Non mi risulta nulla. 

La cessione dal Lech 

Era il momento giusto per separarsi, la squadra giocava bene, io facevo ottime prestazioni e sentivo di poter fare il salto di qualità. All’epoca era la scelta giusta. Col senno di poi ho maturato una grande esperienza, gli ultimi due anni mi hanno formato ulteriormente e vedo aspetti positivi del mio percorso a Lecce. 

Ripartenza 

Sarò il numero 10 del Cracovia e voglio diventare uno dei leader. Il numero l’ho già indossato al Lech e non è un peso. La prima partita proprio contro il Lech? Sono entusiasta di tornare dove sono cresciuto. Voglio rilanciarmi, trovare il ritmo partita e il top della forma. Non guardo lontano. Lavoro giorno dopo giorno e sarò pienamente a disposizione dopo qualche allenamento. L’allenatore mi ha illustrato come mettere in pratica la sua idea di gioco. Sono versatile. Non ho fatto solo l trequartista, al Lech sono stato esterno e centrocampista arretrato, o anche attaccante. C’è rotazione e bisogna sapersi adattare. 

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