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Il Lecce ritrova gioco ed identità ma non la vittoria

Scritto da Andrea Sperti  | 

Benevento e Lecce si affrontano allo stadio Vigorito per la terza giornata di campionato. Baroni schiera i suoi con il consueto 4-3-3. In porta c’è Gabriel; in difesa Gendrey, Lucioni, Tuia e Gallo; a centrocampo Gargiulo, Hjulmand e Majer; Di Mariano, Coda e Strefezza compongono il reparto offensivo. 

Coda ha subito una grandissima occasione ma spreca davanti al portiere, complice anche un super recupero di Vogliacco. 

Ancora Lecce, con Strefezza che calcia di poco a lato dopo una respinta di Paleari, abile a contrastare una conclusione di Di Mariano. 

La partita vive una fase di stallo, con il Benevento che non trova sbocchi ed il Lecce che cerca lo spiraglio giusto. 

Al minuto 27 Gabriel compie un autentico miracolo dopo un colpo di testa di Lucioni, che ha rischiato di commettere un autogol.

Al minuto 42 Majer prende un cartellino giallo per un fallo a centrocampo su Foulon. 

Nell’intervallo Calabresi rileva Gendrey. Il direttore di gara prima concede un calcio di rigore ma poi lo rivede al Var e decide di toglierlo. 

Dopo un minuto Hjulmand va vicinissimo al gol ma Paleari compie ancora un miracolo. 

Al minuto 60 il Benevento sfiora il gol con Ionita. Nell’occasione Gallo è provvidenziale nei pressi della linea di porta. 

Prima Strefezza e dopo Coda sprecano due occasioni davvero incredibili. Il folletto brasiliano colpisce palo mentre Coda colpisce alto di testa da due passi. 

Paganini e Bjorkengren subentrano a Majer e Strefezza. Qualche minuto dopo Gargiulo ha una buona occasione ma calcia centrale.

Helgason subentra a Gargiulo. Un minuto dopo Olivieri rileva Di Mariano. Al minuto 87 Improta va ad un passo dall’1 a 0 ma incredibilmente calcia fuori da dentro la porta. 

Il direttore di gara dopo 5 minuti decreta la fine dell’incontro, una sfida che i giallorossi avrebbero potuto vincere con maggiore precisione.