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Nessuno scambio di persona: resta l’ammonizione a Wesley

Il Giudice Sportivo ha respinto la segnalazione presentata dalla Roma in merito al presunto scambio di persona durante la gara contro il Como. Il club giallorosso aveva richiesto la revisione dell’ammonizione inflitta a Wesley al 19° minuto del secondo tempo.

Dopo aver analizzato le immagini televisive e acquisito ulteriori elementi istruttori, è stato stabilito che non sussistono le condizioni per modificare la decisione arbitrale.

La ricostruzione dell’episodio

Secondo quanto emerso dal supplemento di referto fornito dall’arbitro Davide Massa, l’azione ha visto il calciatore del Como Diao essere contrastato regolarmente da Rensch, ma allo stesso tempo subire un intervento falloso proprio da Wesley.

Una dinamica che ha quindi confermato la correttezza del provvedimento disciplinare adottato in campo.

Il ruolo del VAR e la decisione finale

Anche il VAR, Michael Fabbri, ha confermato di aver effettuato il controllo previsto per verificare un eventuale scambio di persona, senza però rilevare elementi tali da giustificare un intervento secondo protocollo.

Alla luce di questi riscontri, il Giudice Sportivo ha dichiarato di non poter applicare quanto previsto dall’articolo 61, comma 2 del Codice di Giustizia Sportiva, lasciando invariata l’ammonizione a carico di Wesley. Niente errore tecnico quindi e niente ripetizione della gara.

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